Il 2016 della Roma va in archivio con il secondo posto, con l'ottima media fatta registrare dal suo arrivo da Luciano Spalletti e con la grande notizia del ritorno in campo di Kevin Strootman. Per nulla scontato, dopo il calvario che il centrocampista olandese ha dovuto sopportare negli ultimi anni.
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Al sito ufficiale del club giallorosso, Strootman confessa la propria paura di non riuscire più a tornare a giocare ad alti livelli: "In allenamento sbagliavo tante cose, ho pensato che forse non sarei mai tornato in prima squadra".
Importante è stato l'apporto dei ragazzi della Primavera, con i quali l'ex PSV si è allenato in attesa del graduale reinserimento nella rosa di Spalletti: "Li ringrazierò sempre, anche loro mi hanno aiutato molto in un periodo non semplice. Era difficile per me, dopo tre interventi, tornare in campo. Ti mancano tante cose: la forma fisica, la fiducia".
Infine, un aneddoto: "Quando mi allenavo con loro nessuno voleva entrare su di me, erano sempre a distanza di due metri, allora ho anche parlato con De Rossi (Alberto, l'allenatore della Primavera, ndr) e con i ragazzi e ho detto loro 'se non entrate non tornerò mai in campo!'".
Strootman, in barba ad ansie e paure, ce l'ha fatta: è rientrato a pieno regime, ha ritrovato rapidamente il ritmo ed è tornato a comandare il centrocampo della Roma come faceva nel 2013/14, la sua prima stagione italiana. Scendendo in campo in 16 delle prime 18 giornate e trovando pure il gol in due occasioni, tra cui nel derby.




