La Romaha chiuso il girone d'andata al secondo posto a -7 dalla Juventus, ma il bilancio complessivo è positivo, soprattutto se si considera tutto il 2016 nel quale Luciano Spalletti ha ottenuto 84 punti.
"I complimenti vanno fatto ai giocatori - ha detto Spalletti a 'Roma Radio' - che hanno lavorato in maniera seria, loro portano a casa il risultato e si fanno il culetto per venire a lavorare tutti i giorni. Fanno i discorsi giusti negli spogliatoi, a quelli più farfalloni glielo si dice, però sono un gruppo importante, potete stare tranquilli".
Il Natale in casa giallorossa è sereno: "E’ un bel Natale perché ieri abbiamo visto lo stadio festante, la squadra ha giocato una buona partita e abbiamo lavorato in maniera corretta. È stato un passo avanti sotto aspetto della maturità, personalità e della maturazione. La partita della Juve si poteva sbagliare, quella invece con Empoli e Cagliari dovevamo portarle a casa e non ci siamo riusciti".
In questa prima parte di stagione c'è già una scommessa vinta di nome Emerson: "Gli è stato detto che puzzava un po’ quindi doveva profumare, è un ragazzo che ha qualità, ve ne accorgerete. Io sento il gruppo vicino, è un gruppo che abbiamo scelto e ci fidiamo. Tutti i nostri calciatori hanno un valore importante.
La Roma non è la squadra ideale per far crescere ai giovani e permettergli di fare delle esperienze e di sbagliare. Quello si può fare a Udine, Empoli… Diventa più facile arrivare all’obiettivo e a far esprimere la qualità ai calciatori".
Anche Fazio è cresciuto tantissimo: "Ha qualità, ha personalità, ne avevo parlato anche quando ero in Russia. Si è trasferito anche in Spagna e non giocava, il suo valore era chiaro per tutti e ieri sera ci ha dato una mano importante. Ha fatto vedere la pesantezza del ruolo di centrale difensivo, è stato anche un regista".
L'obiettivo di Spalletti è ovviamente quello di crescere ancora: "La sintesi si può fare prendendo in esempio El Shaarawy. Ieri sera l’ho visto entrare su palloni e portare via situazioni che in base alle sue caratteristiche altre volte non aveva direzionato. Se i calciatori che hanno qualità riescono a mettere anche la cattiveria e determinazione si può fare di più".
Immancabile il riferimento a Dzeko: "Edin se avesse messo più determinazione avrebbe potuto fare due gol e forse anche tre. A volte è sfortunato, altre volte non li cerca, non riconosce l’episodio che determinante. Dzeko non riesce a determinarsi qualcosa di più".




