Le sue parate hanno impedito alla Roma di trionfare sul campo del Chievo, ottenendo tre punti che, per quantità di occasioni create, avrebbe forse meritato: Stefano Sorrentinoman of the match del 'Bentegodi' ancora una volta, nonostante le 38 primavere.
Eppure, quando si dovrebbero soltanto ricevere complimenti, qualcuno non perde l'opportunità di dimostrare tutta la sua stupidità. Intervistato da 'Il Corriere di Verona', l'estremo difensore clivense ha ammesso di aver ricevuto delle minacce: "I social bisogna saperli usare: c’è tanto odio, penso a quei tifosi della Roma che in queste ore mi hanno minacciato di morte o augurato di tutto".
Per fortuna c'è anche qualche nota lieta: "A volte, quando c’è confidenza, l’avversario ti rende l’onore. A fine partita, dopo la Roma, mi sono scambiato la maglia con Florenzi, che conosco bene. Lui, la sua, me l’ha lanciata: 'Toh, Jašin, para pure questa…' ".
La parata di piede su Schick è un autentico miracolo: "Lì è uscito il mio lato folle. Palla deviata, ormai battuto, l’unica era quella mezza rovesciata. Dopo la Roma un giornalista mi ha detto che è stata una parata 'da cartone animato', quasi scusandosi. Ma per me è un onore, anzi".


