Shaqiri critica l'Inter: "Le infrastrutture erano vergognose"

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Xherdan Shaqiri torna a parlare del suo periodo trascorso all'Inter: "Il calcio era molto tattico ed era difficile per me, le infrastrutture erano vergognose".

Nel gennaio 2015 l'Inter riesce ad acquistare Xherdan Shaqiri dal Bayern Monaco, per la gioia di tutti i tifosi, che lo accolgono subito come il salvatore della patria. L'Inter doveva risollevarsi, dopo il cambio in panchina tra Mazzarri e Mancini ed il momento critico della squadra coinvolse anche lo svizzero, che poi fu costretto a partire la successiva estate per fare cassa.

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Adesso Shaqiri si sta ritrovando allo Stoke City ma non perde occasione per parlare dell'Inter e per fare il punto sulle cose che non sono andate per il verso giusto. Ai microfoni di 'Spox', l'asso della Nazionale Svizzera non le ha mandate a dire al club nerazzurro.

Queste le sue parole: "In quella finestra di mercato l'Inter è stata la squadra che mi ha voluto più di tutte, mentre l'estate precedente il mio trasferimento al Liverpool fu bloccato dalla volontà del Bayern Monaco. I nerazzurri mi promisero una nuova Inter e l'accoglienza è fu incredibile: un uomo della sicurezza all'aereoporto mi ha quasi soffocato perché c'era troppa confusione, tutti i tifosi mi hanno accolto benissimo".

Poi Shaqiri comincia a lanciare le prime frecciate: "Ad essere onesto, le infrastrutture dell'Inter erano vergognose. E' un vero peccato che un club così prestigioso non riesca ad investire su questo aspetto del calcio. L'alimentazione, la rigenerazione e l'analisi delle prestazioni sono tutte cose che ho trovato più sviluppate in Inghilterra, dove sono più professionali".

Parlando poi di argomenti legati al campo: "Il calcio era sicuramente molto tattico e questo è stato uno svantaggio per me. Era molto difficile portare quelle idee nel mio stile di gioco esplosivo. Addirittura c'era un allenamento nel quale io calciavo corner per due ore consecutive. Non avevo mai visto nulla di simile fino a quel momento". 

Infine, Shaqiri conclude con gli elogi al suo attuale allenatore allo Stoke City: "Hughes è un gentleman come Heynckes, E' stato calciatore e sa perfettamente cosa posso o non posso fare. Mi trovo benissimo con lui e la libertà che mi lascia mi fa esprimere al massimo".

 

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