Alessandro Florenzi carica la Roma. Lo fa parlando di Juventus, la principale antagonista nella corsa Scudetto, a sua detta meno 'bunker' dopo il passaggio di Leonardo Bonucci al Milan.
Il 'jolly' giallorosso, a 'La Stampa', non ha dubbi: "Sì, la Juve è più debole senza Bonucci perché è un uomo di carisma e personalità, che a loro leva tanto, anche se restano una squadra formidabile, quella da battere. Però, togliere Bonucci sarebbe come levare De Rossi alla Roma. Daniele è il raccordo di tutto".
"Cosa invidio alla Juventus? Gli scudetti - confida Florenzi - E ho sempre ammirato Buffon, per l’uomo che è. E me l’ha dimostrato in Nazionale".
I bianconeri restano comunque la squadra da battere e a sembrare difficile è anche la lotta Champions: "Il Milan e soprattutto l’Inter, che non ha le coppe, possono dire la loro, ma noi siamo pronti a dar battaglia a tutti".
A proposito di tricolore, Florenzi ammette: "Di certo vorrei essere nella Roma che vince uno Scudetto": E per Totti solo parole dolci: "Ci manca, ma da dirigente ci starà vicino e per noi sarà un gran vantaggio. Sono stato fortunato a vivere quel che è stato Francesco: lo vedevo quando facevo il raccattapalle, al mio esordio sono entrato al suo posto e mi ha fatto l’assist per il mio primo goal: potevo chiedere di più?".
Infine, una battuta sul calvario che lo ha costretto ai box per quasi un anno: "Diciamo che l’ho presa con filosofia. E con il giusto tempo, anche dopo il primo infortunio, perché nel secondo c’è stata una casualità. Non è vero che ho voluto forzare il rientro".






