Un dominio incontrastato. Eretto e glorioso dopo aver sconfitto l'altro pretendente al trono, a quanto pare ancora troppo acerbo per regnare sull'Italia tutta. Dopo sette giornata di campionato, la Juventus di Max Allegri non ha sbagliato un colpo, raggiungendo l'en-plein di vittorie in Serie A. Alle quali va aggiunta anche quella ottenuta in Champions contro il Valencia.
I primi venticinque minuti nel regno dello Stadium sembravano sorridere al principe che da tempo sogna di diventare re. Un principe azzurro che contro il mondo in bianconero è riuscito a vincere la battaglia, ma non la guerra (Koulibaly, Serie A 2017/2018). E invece Mandzukic, Cristiano Ronaldo, Mario Rui, Hysaj. 3-1 e sei punti di distacco dalla seconda in classifica.
Una distanza esagerata quella della Juventus con la seconda in classifica, considerando che settembre si è appena concluso e prima della fine del campionato, nella calda primavera 2019, ci vorranno ancora otto mesi. Peccato che per gli amanti della suspence per ora si è già interrotta. Spoiler, potrebbe tornare nelle prossime giornate. Solamente se la storia del torneo sarà una sceneggiatura da Oscar.
In caso contrario, i tifosi della Juventus potranno festeggiare. Troppo, troppo, veramente troppo presto per parlarne. Quello di cui si può discutere è però proprio quella distanza, così elevata da sembrare uscita direttamente dal regno del terrore tedesco, francese, spagnolo o inglese. Che, escluendo quello vicino alla Reggia di Versailles, non si sta verificando in questa prima parte.
Sei punti tra la prima della classe, la Juventus, e il Napoli, seconda convincente ma veramente troppo poco convinta dei suoi mezzi nelle sfide contro Sampdoria e la rivale Madama di ferro. Distanze alle quali sono abituate sopratutto le 'rivali' di PSG e Bayern Monaco, ma non tifosi e spettatori dello show italiano.
Da quanto si assegnano i tre punti a vittoria, ovvero dal 1994/1995, solo in un'altra occasione c'è stato un tale distacco alla settima giornata. Negli ultimi ventiquattro anni solo nell'autunno del 2005, si registrarono sei lunghezze tra prima e seconda. Allora la Juventus sull'Inter, in un campionato che venne modificato con penna e processi la successiva estate.
Se l'annata di Calciopoli ha praticamente eliminato quel dato, considerando che a ben guardare quella distanza è sì esista ma non è mai esista. Un paradosso che porta la Serie A 2018/2019 ad essere la prima nel suo genere, oppure la seconda se oltre allo Scudetto dell'Inter del 2006 venisse comunque statisticamente considerato quanto fatto dalla Juventus nelle prime giornate di quel torneo.
Come nell'annata sfociata in Calciopoli, anche quest'anno la Juventus non sembra avere punti deboli. In ogni reparto ha gli interpreti migliori, i vecchi Ibrahimovic, Del Piero e Trezeguet si sono trasformati in Cristiano Ronaldo, Dybala e Mandzukic. Emerson, Vieira. Pjanic, Matuidi. E così via.
Negli ultimi due decenni, escludendo il 2005, non c'è mai stata una distanza importante tra le due prime della classe. Chi era in testa alla settima non ha avuto vita facile per il titolo e anzi, in diverse occasioni ha concluso il torneo anche fuori dalle prime quattro. Ma con questa Juventus sembra diverso, anche perchè la guastafeste della momentanea regina è stata proprio lei. Una regina a cui piace vincere battaglie e guerra. Ma che quando non può avere entrambe, si accontenta di fare sua la seconda. Non proprio un ripiego.Distacco tra prima e seconda in Serie A alla settima giornata (era dei tre punti):
| ANNATA | PRIMA | PUNTI | SECONDA | PUNTI |
| 2018/2019 | Juventus | 21 | Napoli | 15 |
| 2017/2018 | Napoli | 21 | Juventus | 19 |
| 2016/2017 | Juventus | 18 | Napoli | 14 |
| 2015/2016 | Fiorentina | 18 | Inter | 16 |
| 2014/2015 | Juventus | 19 | Roma | 18 |
| 2013/2014 | Roma | 21 | Napoli | 19 |
| 2012/2013 | Juventus | 19 | Napoli | 19 |
| 2011/2012 | Napoli | 13 | Juventus | 13 |
| 2010/2011 | Lazio | 16 | Milan | 14 |
| 2009/2010 | Inter | 16 | Sampdoria | 16 |
| 2008/2009 | Inter | 16 | Udinese | 14 |
| 2007/2008 | Inter | 17 | Juventus | 14 |
| 2006/2007 | Inter | 15 | Palermo | 15 |
| 2005/2006 | Juventus | 21 | Inter | 15 |
| 2004/2005 | Juventus | 19 | Lecce | 14 |
| 2003/2004 | Milan | 19 | Juventus | 19 |
| 2002/2003 | Inter | 19 | Milan | 16 |
| 2001/2002 | Inter | 17 | Chievo | 16 |
| 2000/2001 | Roma | 18 | Udinese | 16 |
| 1999/2000 | Lazio | 17 | Juventus | 14 |
| 1998/1999 | Juventus | 16 | Fiorentina | 15 |
| 1997/1998 | Inter | 19 | Juventus | 17 |
| 1996/1997 | Juventus | 14 | Inter | 14 |
| 1995/1996 | Milan | 16 | Juventus | 14 |
| 1994/1995 | Parma | 16 | Roma | 15 |




