I tre punti nel derby sembravano aver riportato l'armonia in casa Inter, spezzata a metà dalla querelle con Mauro Icardi: contro la Lazio si è rivista la squadra abulica e incapace di concludere con pericolosità verso la porta avversaria, senza una prima punta di ruolo con Keita Baldé certamente adattato.
Segui Genoa-Inter in diretta streaming su DAZNLuciano Spalletti è finito nel mirino dei critici per la scelta di non convocare l'ex capitano, lasciato a casa nonostante mancasse anche l'infortunato Lautaro Martinez. Il tecnico ha anteposto motivazioni d'onore all'esclusione, frutto di un comportamento dell'argentino che al 60enne di Certaldo non è affatto andato giù. E le parole nel dopogara di San Siro lo testimoniano chiaramente.
Al netto di decisioni considerate errate o azzardate ma sempre rispettabili, il futuro a Milano di Spalletti sembra segnato: si andrà avanti insieme fino al termine della stagione, per poi dirsi addio dopo due anni vissuti tra alti e bassi.
Ne è certo il noto giornalista Mario Sconcerti che, in un articolo di approfondimento per 'Il Corriere della Sera', ha affermato di essere sicuro dell'arrivo di Antonio Conte sulla panchina interista.
"Sarà Conte il prossimo allenatore dell’Inter. Non è una notizia, è una mia convinzione maturata sui mormorii e le abitudini di un calcio che conosco. Nello specifico sto parlando di un metodo di ricostruzione dell’Inter e di quello che rende difficilissimo pensarlo adesso".
Ironia della sorte, le richieste del salentino dovrebbero coincidere con quei giocatori finiti ai margini, per infortunio o dissapori con lo spogliatoio.
"Faccio un esempio. Nell’Inter presente Nainggolan è fuori, Icardi è sospeso tra l’andata e il ritorno. Se arriva Conte il primo giocatore che chiederà certamente sarà Nainggolan, il secondo Icardi".
I rumours su un approdo di Conte all'Inter sono datati e soltanto le prossime settimane ci riveleranno la loro eventuale fondatezza. Giuseppe Marotta e Steven Zhang preparano la rivoluzione, necessaria per un cambio di marcia netto rispetto alle passate deludenti annate nerazzurre.




