Rischiano di avere strascichi pesantissimi gli scontri avvenuti all'esterno di 'Anfield' nel prepartita di Liverpool-Roma, che ha visto il ferimento alla testa del tifoso dei 'Reds' Sean Cox, ancora in lotta tra la vita e la morte.
Un episodio che ovviamente ha toccato da vicino l'UEFA, intenzionata a fare giustizia per evitare che eventi del genere non accadano anche nel ritorno di Roma, dove sono attesi almeno 3500 tifosi inglese che seguiranno la loro squadra, in lotta per la finale.
Dal canto suo, la società giallorossa ha espresso tutta la sua vicinanza allo sfortunato supporter del Liverpool con un tweet che non ha bisogno di spiegazioni: "Questo per noi non è il momento di parlare di calcio. Le nostre preghiere sono per Sean Cox e per la sua famiglia. Il suo recupero e la sicurezza di tutti i tifosi che assistono a una partita di calcio sono le uniche cose che contano adesso".
Naturalmente questo gesto non basterà ad evitare delle sanzioni: secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', alla società giallorossa dovrebbe essere comminata una sanzione economica oltre al divieto di trasferte ai suoi tifosi. Sarebbe evitata dunque l'eventualità dell'esclusione dalle coppe europee, la più drastica tra tutte.
Inoltre James Pallotta ha avuto modo di telefonare al presidente dell'UEFA, Aleksander Ceferin, e al suo conterraneo Tom Werner, proprietario del Liverpool: da parte del numero uno giallorosso la massima disponibilità a collaborare per fare ulteriore luce sugli incresciosi fatti avvenuti in terra inglese.
Per la giornata di oggi è in programma un maxi vertice in Questura a cui parteciperanno la Roma a gran completo, il direttore dell'Ufficio ordine pubblico al Viminale, il questore di Roma e il suo vice, il capo della Digos, il Liverpool e il coordinatore dei Security Officier dell'UEFA, Kenny Scott.
L'obiettivo sarà quello di delineare al meglio un piano sicurezza per il match dell'Olimpico per evitare che si ripetano gli scontri di qualche sera fa. Intanto i due tifosi romanisti arrestati resteranno in carcere almeno fino al 24 maggio, data di inizio del processo. Non è da escludere però che prossimamente ci siano dei nuovi arresti.






