Se il periodo precedente alla sosta aveva riservato solo amarezze alla Roma, non si può dire che il rientro alla normalità sia particolarmente positivo: domani sera c'è l' Inter, ma Eusebio Di Francesco non sa ancora in che modo e con quale 11 la affronterà.
"Non vi svelo la formazione, non voglio dare vantaggi agli altri", ha detto il tecnico giallorosso nella conferenza stampa della vigilia, nella quale ha confermato solo la titolarità di Edin Dzeko nonostante le voci di mercato. Ma la realtà è un'altra: nemmeno lui sa con certezza chi potrà scendere in campo contro i nerazzurri dell'ex Spalletti.
Tutto ruota attorno agli infortuni: Diego Perotti ha accusato un problema al bicipite femorale della coscia dopo l'allenamento di martedì, così come Maxime Gonalons è vittima di un guaio muscolare. Nessuno dei due sarà convocato contro l'Inter. L'argentino potrebbe tornare per il recupero di mercoledì contro la Sampdoria.
Due infortuni che si aggiungono a quello (sempre muscolare) rimediato da Daniele De Rossi nei primi giorni dell'anno. Il centrocampista, come rivelato da Di Francesco, "sarà convocato, con la speranza di poterlo recuperare". Nemmeno il suo impiego, dunque, è certo.

E allora chi giocherà? Se De Rossi recupera, il posto da regista è suo. Pochi dubbi. Se invece non dovesse essere in grado di farcela, in assenza del sostituto Gonalons potrebbe toccare a Kevin Strootman accentrare la propria posizione, fungendo dunque da perno centrale del centrocampo a tre giallorosso, con Nainggolan e Pellegrini ai lati.
Qualche possibilità di giocare in mezzo, da mezzala, ce l'ha anche Alessandro Florenzi, che però dovrebbe essere schierato da esterno nel tridente. Con Bruno Peres, uno dei giallorossi che il 31 gennaio potrebbero aver cambiato squadra, ad agire nel ruolo di terzino destro.
Sicuro di una maglia da titolare è Stephan El Shaarawy, in odore di derby: toccherà a lui rimpiazzare Perotti. Mentre Patrik Schick partirà ancora dalla panchina. Nell'emergenza e tra i punti interrogativi che aleggiano sopra la testa di Di Francesco, qui non dovrebbero esserci sorprese.






