Le favole non esistono ma la storia di Andrew Robertson, terzino laureatosi campione d'Europa col Liverpool sabato sera, è molto simile a una fiaba.
Con DAZN segui la Serie A IN STREAMING, LIVE E ON DEMANDSolo sette anni fa Robertson, che all'epoca giocava in patria per il Queen's Park dopo esssere stato scaricato dal Celtic, si sfogava su Twitter. "La vita a quest'età è uno schifo senza soldi". Il tutto seguito dall'hashtag #needajob, ovvero ho bisogno di un lavoro.
Robertson nel 2012 d'altronde aveva solo 18 anni e il calcio evidentemente non era ancora una certezza della sua vita. Sette anni dopo però tutto è clamorosamente cambiato.
Il terzino scozzese infatti non solo è un titolare fisso della sua Nazionale, ma ha già giocato due finali di Champions League e sabato sera è riuscito a salire sul tetto d'Europa.
"Quando giochi nel Queen's Park, nel Dundee United, nell'Hull, la possibilità di arrivare a una finale di Champions League non ti sfiora nemmeno", aveva ammesso Robertson l'anno scorso al termine della semifinale contro la Roma.
Ora invece il sogno è diventato realtà: il calcio non è più solo una passione ma anche un lavoro. E la vita non fa più così schifo.






