17 anni. Un'età in cui i sogni adolescenziali iniziano a prendere forma, in cui la patente è un traguardo sempre più vicino e in cui qualcuno riesce a esordire in nazionale. Come Matthijs de Ligt, prospetto dal futuro assicurato.
Inserito nella nostra NxGn, la classifica dei 50 migliori talenti del mondo, il difensore dell'Ajax è stato convocato per la prima volta da Danny Blind. Che in Bulgaria gli ha addirittura concesso la chance di esordire dal primo minuto con la maglia dell'Olanda, consentendogli di scrivere la storia.
Con i suoi 17 mesi, 7 mesi e10 giorni, De Ligt è infatti il giocatore più giovane ad avere esordito con gli oranje dal Dopoguerra a oggi. Il primato assoluto appartiene a un altro difensore: Mauk Weber, che nel 1931 scese in campo per la prima volta con l'Olanda a 17 anni, 3 mesi e 19 giorni.
La gara di Sofia, a dire il vero, non è andata benissimo per de Ligt: dopo pochi minuti, proprio un suo evidentissimo errore di valutazione su un lancio dalle retrovie ha consentito a Delev di portare avanti la Bulgaria. E sempre il gioiello dell'Ajax non è riuscito a contenere l'avversario nell'azione del raddoppio.
Un debutto da incubo, tanto che Blind ha deciso di sostituire de Ligt all'intervallo, risparmiandogli i secondi 45 minuti: al suo posto è entrato il laziale Wesley Hoedt, anche lui all'esordio assoluo in nazionale. Ma per il biancoceleste, che di anni ne ha 23, non è certo un record.






