Il campionato greco riprende dopo lo stop voluto dal governo ellenico. Nel weekend, in seguito alla sospesione e alla sosta per le Nazionali, si riparte praticamente dopo un mese. E' la terza volta in pochi anni che a causa di incidenti dentro e fuori dagli stadi la federazione ha dovuto rimanare diverse partite del torneo.
Il 12 marzo il campionato greco era stato sospeso dopo quanto successo il giorno prima a Salonicco, nello stadio del PAOK: come noto la gara contro l'AEK era stata abbandonata nel finale dopo che il patron di gara, Ivan Savvidis, era entrato in campo per protestare contro un goal annullato al 90'.
Savvidis aveva portato con sè una pistola, tenuta sempre in fondina, scoperta dai giocatori dell'AEK solo in seguito: i calciatori del club di Atene avevano preso la via dello spogliatoio rifiutandosi di tornare in campo, nonostante la richiesta del direttore di gara, pronto a far giocare gli ultimi minuti di recupero.
La decisione è stata presa da federazione e Super League greca dopo la riunione andata in scena nel pomeriggio di lunedì: in classifica il PAOK ha 52 punti, due in meno rispetto all'AEK capolista. In attesa di capire se il club di Salonicco dovrà avere a che fare con un ko a tavolino in seguito al caos provocato da Savvidis.
La sospensione del torneo era stata formente voluta dal primo ministro Alexis Tsipras: il portavoce del governo Dimitris Tzanakopoulos e stretto alleato del capo di governo aveva evidenziato come per lo stesso Tsipras l'episodio di Salonicco fosse "l'ultima goccia in una lunga lista di violenze e comportamenti estremamente offensivi nel calcio greco".


