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Raffaele Palladino Crotone PescaraGetty

Pescara contestato alla cena di Natale: partono calci e sputi

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Tutto si può dire, tranne che quello del Pescara sia stato un inizio di stagione da incorniciare. La compagine abruzzese infatti, in sedici giornate di campionato non è mai riuscita a vincere sul campo (l’unico successo è quello a tavolino con il Sassuolo) e la classifica parla ovviamente di una strada che conduce alla salvezza che si è fatta estremamente in salita.

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L’ultima sconfitta, quella patita contro il Crotone in un importantissimo scontro diretto, non ha di certo contribuito a rendere l’ambiente più sereno e, nella giornata di lunedì, alcuni tifosi hanno scelto il peggior modo possibile per manifestare la loro delusione.

Massimo Oddo, i suoi ragazzi e i membri della società, dovevano infatti riunirsi per la classica cena di Natale, alcuni esponenti della Curva Nord però, hanno fermato la vettura del tecnico all’accesso del porto turistico chiedendogli di restare fuori “Perchè qui non c’è nulla da festeggiare”.

Le auto giocatori, per i quali è stato riservato uno striscione sul quale campeggiava la scritta ‘Vergognatevi!’, sono state accerchiate, sono partite parole grosse, sono fatti esplodere petardi e l’atmosfera si è fatta tesissima. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sono alle vetture dei calciatori sono stati indirizzati anche sputi e calci, il tutto fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Il presidente del Pescara, Sebastiani, ha così commentato l’accaduto: “Il calcio è un gioco, non una guerra. Non rimandiamo una cena perchè si perde, qui ci mettiamo tutti la faccia. Noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi e spero che non si vada oltre, Oddo resta al suo posto”.

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