Tempo di derby, tempo di Lazio-Roma. Una stracittadina particolare per passione, calore e per una rivalità spesso esagerata. Nemmeno Marco Parolo, che sabato sera non sarà in tribuna a tifare ma in campo, sfugge a queste emozioni. Anche se, come confessa l'ex parmense a DAZN, la classifica e la lotta per la Champions vengono prima di tutto.
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"Da tifoso non voglio perdere il derby. Da giocatore accetto di perderlo, però vado in Champions. E la Roma arriva dietro di noi e non ci va".
In ogni caso, in questo momento conta il qui e ora. Ovvero una stracittadina che non porta solo punti, ma un prestigio duraturo per chi lo vince e un'umiliazione per chi lo perde.
"Non mi rendevo conto cos'era il derby, poi appena lo vivi capisci, perché lo vedi negli occhi dei tifosi. Quando entri nel mondo del derby lo fai tuo, diventa qualcosa di molto importante".
Come ci si comporta nella settimana di Lazio-Roma? Parolo non esita: meglio evitare contatti con i compagni di Nazionale che giocano nella Roma.
"No, non ci sentiamo. Tutto è off limits, ci salutiamo solo a fine partita. Anzi, chi vince va a salutare e chi perde evita l'avversario. Io sono un po' contrario allo scambio della maglia: finita la partita è sempre bello andare a salutare i tifosi con la propria...".
Getty ImagesCapitolo social network: Parolo non è iscritto in nessuna piattaforma.
"No, perché non ne vedo la necessità. E poi un personaggio pubblico dovrebbe usarli nel modo giusto, perché si rischia di cadere in una trappola: ti siedi dopo i complimenti o ti abbatti dopo una critica. Se si pensa solo ai follower si perde il contatto con la realtà".
Tornando al derby, il debutto in Serie A di Parolo, ironia della sorte, è avvenuto proprio all'Olimpico: con la maglia del Cesena, nella stagione 2010/11.
"Sì, è stato molto bello. Ricordo ancora il viaggio in pullman verso lo stadio, con la luce del tramonto, una cornice romantica... Un contesto bellissimo".
Che cos'è dunque il derby? Parolo lo riassume in tre termini.
"Energia, perché è quello che succede in città per una settimana e si completa la domenica. Un tifoso, appena finito il derby, torna a casa spappolato. Poi il derby è la città di Roma: fa parte del Colosseo, dei monumenti, dei romani... E infine è speranza: quella di vincere".






