Neanche il tempo di godersi la PremierLeague, vinto dopo una lunghissima annata testa a testa con il Liverpool, che il New York Times lancia la clamorosa notizia. Il Manchester City rischia non solo il blocco del calciomercato in entrata, ma anche un anno di esclusione dalla Champions League.
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Il prestigioso quotidiano statunitense, infatti, evidenzia come il Manchester City sia accusato di aver aggirato le regole del Fair Play finanziario grazie a divere società in paradisi fiscali come le Cayman. La questione era venuta a luce grazie a Football Leaks e risale ad eventi del 2014.
Cinque anni fa il Manchester City avrebbe aggirato il Fair Play finanziario gonfiando le entrate dei contratti di sponsorizzazione, così da evitare l'esclusione dalle coppe che stavolta potrebbe essere veramente realtà, secondo quanto riporta il 'New York Times'.
Circa 70 milioni di euro sarebbero stati versati al Manchester City direttamente dai proprietari, ovvero dall'Abu Dhabi United Group che fa capo a Mansour. La cifra sarebbe stata dichiarata come sponsor e inserita a bilancio.
Secondo il giornale statunitense, gli investigatori, riunitisi due settimane fa per trarre le conclusioni, potrebbero depositare la richiesta di esclusione dalle coppa alla camera giudicante dell'UEFA. Non solo dunque un blocco del calciomercato, ma anche la possibilità di saltare la prossima Champions League, alla quale il City si è ovviamente qualificato in virtù del titolo vinto in Premier.
Il club ha emesso un comunicato ufficiale in cui ha espresso la propria innocenza respingendo le accuse, facendo riferimento a mala fede di alcuni e affermando di collaborare con le indagini.
"Il Manchester City collabora nella piena buona fede con le indagini in corso della Camera Investigativa dell’Organo di Controllo Finanziario dell'UEFA. L’articolo del New York Times che cita 'persone che hanno familiarità con il caso', ciò è estremamente preoccupante. Le implicazioni sono che la buona fede del Manchester City nel CFCB IC è mal riposta o che il processo di CFCB IC viene travisato da persone intenzionate a danneggiare la reputazione e gli interessi commerciali del club. O entrambe le cose. L’accusa di irregolarità finanziarie è completamente falsa, una prova esaustiva è stata fornita al CFCB IC".
Il precedente pericoloso per gli inglesi è quello del Galatasaray nel 2016, escluso dalle competizioni europee proprio per essere passato sopra alle regole del fair play finanziario.




