Vende illusioni chi considera il Napoli più forte rispetto all'anno scorso. Non può esserlo, per il semplice fatto che in estate ha venduto un personaggio da 36 goal in campionato a una delle sue principali rivali. Ma più completa sì, la squadra di Sarri lo è di sicuro: sono i numeri a dirlo.
Super Zielinski: talento e garra per il Napoli
L'unico beneficio - se così si può chiamare - della cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus è proprio questo: in casa azzurra non esiste più la 'Pipitadipendenza'. Ovvero, se lo scorso anno l'argentino era il culmine unico del gioco offensivo, tanto da realizzare quasi la metà delle reti totali messe a segno dalla squadra, ora le responsabilità sono suddivise in maniera piuttosto equa tra tanti elementi offensivi.
Con Piotr Zielinski, autore contro l'Inter di una prestazione da incorniciare e del fulmineo goal dell'1-0, salgono a 10 i marcatori stagionali del Napoli: prima del polacco erano andati a segno Milik, Gabbiadini, Mertens, Insigne, Callejon, Hamsik, Koulibaly, Chiriches e Maksimovic. Difensori, centrocampisti, attaccanti: tutti utili in fase realizzativa.
Lo scorso anno, a questo punto della stagione, come ricorda la 'Gazzetta dello Sport' gli uomini del Napoli capaci di andare a segno almeno una volta erano soltanto 6. Tra i quali ovviamente Higuain, che aveva timbrato 14 dei 28 goal azzurri: la metà.
Sarri, a dire il vero, si era illuso di aver trovato il suo Pipita versione 2016/17: Milik aveva iniziato benissimo, rendendo meno amaro il ricordo dell'attuale giocatore della Juventus, prima di fermarsi per infortunio. Da lì ha preso vita la cooperativa del goal azzurra. E i risultati, pur con qualche oscillazione, dicono che anche senza un fromboliere offensivo il Napoli rimane competitivo.




