Quella che porterà alla Pasqua si annuncia come una settimana di passione anche per il Milan. Il club rossonero attende infatti dal suo proprietario e presidente, Yonghong Li, il versamento dei 10 milioni di euro previsti nella prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dal CdA e che servirà per far fronte alle imminenti spese.
Il bonifico non è arrivato nella giornata di venerdì, ma dovrà farlo entro marzo se il numero uno del Milan vorrà mantenere gli impegni presi. Diversamente, secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport', interverrebbe il fondo americano Elliott, che dopo aver già erogato all'uomo d'affari cinese 303 milioni di euro nel 2017 per l'acquisizione del pacchetto azionario del club, ora è pronto a concedere un ulteriore prestito 'ponte' da 35 milioni a un tasso di interesse che dovrebbe aggirarsi attorno all'11,5%.
La somma garantirebbe a Li la gestione del Milan fino a giugno, ma ovviamente incrementerebbe il debito a suo carico nei confronti del fondo di investimento a stelle e strisce, e l'ipotesi di una prepotente entrata in scenda di quest'ultimo nel club rossonero, dopo la smentita di un interesse da parte del patron del Monaco Rybolovlev, sarebbe tutt'altro che da scartare.
D'altro canto però è vero anche che le scadenze dell'aumento di capitale passerebbero in secondo piano e il presidente rossonero avrebbe tempo per cercare un rifinanziamento.
Considerato che passeranno gioco forza alcuni giorni per il trasferimento dei soldi dalla Cina all'Italia, il Milan conoscerà il suo destino giusto prima di Pasqua: come un anno fa (il 25 marzo 2017 fu annunciato con una nota congiunta il raggiungimento di un accordo fra Silvio Berlusconi e Mr. Li) l'ultima settimana di marzo sarà molto importante per il futuro della società di via Aldo Rossi.







