Il momento è delicatissimo per Vincenzo Montella, che continua ad essere sotto pressione sulla panchina del Milandopo un avvio di stagione da dimenticare. Gli ultimi pessimi risultati costringono il Diavolo a fare risultato sul campo del Chievo.
Intervenuto in conferenza stampa, l'allenatore rossonero vede il bicchiere mezzo pieno: "Arriviamo da tre pessimi risultati, ma da tre ottime prestazioni. La squadra ha dimostrato di avere un'identità, di avere un'anima. Mi aspetto questo spirito, che poi è anche il mio spirito di rivalsa verso sè stessi per riprendere quota".
Montella pensa esclusivamente all'atteggiamento dei suoi: "La classifica non la sto guardando, dobbiamo crescere in concretezza, non nel volume del gioco. Abbiamo trovato un buon equilibrio ma ci manca l'ultimo step del goal. Ho visto grande spirito. Modulo senza Bonucci? Ogni gara richiede adattamento all'avversario, ma giocheremo con il 3-4-2-1".
Il Chievo arriva da un ottimo momento, Montella sottolinea il valore dell'avversario: "Non perdono dal 9 settembre, sono una squadra esperta e fastidiosa, sarà un match agonisticamente molto elevato".
"Quando le cose non vanno bene ci sono gli spifferi dallo spogliatoio e so anche da dove provengono, perchè leggo tutto. Bonucci non ha mai detto di voler fare un passo indietro sulla questione fascia, sono discorsi disturbatori che provengono da altre parti", ha sentenziato l'allenatore sul caso della settimana.
Montella riepiloga gli episodi sfortunati dell'ultimo periodo: "Nell'ultimo mese è successo di tutto: goal al 90', il VAR che non ci dà il rigore, tante cose. Potevamo avere almeno 3 punti in più. La squadra ha bisogno di vincere con la rabbia necessaria, appena succederà cambieremo il trend. Voci di altri allenatori? Non mi disturbano, mi sento presente e motivato. La squadra è lì per esplodere, fa parte del mio mestiere avere momenti positivi e negativi".
Non poteva mancare un commento sul VAR e sugli episodi dell'ultima gara contro il Genoa: "Era successa la stessa cosa con Rosi su Borini, ma in quel caso non l'aveva preso sul volto e Borini non era andato a terra. In quel momento ho detto una cosa perchè ero nervoso, concedetemelo. Una settimana prima viene fischiato un rigore del genere al 90' e dopo sette giorni non viene valutato lo stesso intervento su Bonaventura".
"Mi sento un allenatore migliore rispetto a qualche mese fa, perchè bisogna saper gestire le difficoltà. Dal 2010 ad oggi le squadre che fanno il terzo preliminare all'inizio stentano, sta accadendo questo perchè siamo una squadra nuova", ha proseguito Montella.
L'allenatore traccia un bilancio su alcuni singoli che non stanno rendendo secondo le aspettative: "Andrè Silva sta facendo un ottimo inizio di stagione, ha 21 anni e viene da un campionato diverso, con agonismo e tattiche diverse. Kalinic è arrivato che non era in condizione, dopo i goal contro l'Udinese si è infortunato. Cutrone ci sta dando grandi soddisfazioni. Calhanoglu? Ha fatto intravedere solo una parte del suo immenso talento, ha bisogno di essere sostenuto, ma è il giocatore che può farci fare il salto di qualità".
Domenica sono arrivati anche i primi fischi: "Chi indossa la maglia del Milan deve sapere che ci sono sempre grandi aspettative, ma sono convinto che i fischi fossero per me, non per i ragazzi. Per il fatto che non ho inserito una seconda punta".




