Del periodo di crisi del Milan abbiamo già detto più o meno tutto, resta solo da capire quali saranno le chiavi, tattiche e non, che userà Vincenzo Montella per cambiare finalmente la rotta. Fino ad ora tutti i tentativi non hanno portato a nulla, ma l'allenatore rossonero sembra aver intrapreso la strada della continuità.
Inutile cambiare, inutile togliere ai giocatori del Milan quei pochi punti di certezza che fino ad ora hanno caratterizzato la squadra, nella buona e nella cattiva sorte. Così contro il Chievo Verona, al Bentegodi, Montella è intenzionato a riproporre lo stesso attacco che ha fallito contro il Genoa, ed in particolare scegliendo ancora la sua prima punta: Nikola Kalinic.
Contro il Genoa l'attaccante croato è stato probabilmente uno dei peggiori, con lo stesso Montella che nel secondo tempo lo ha richiamato in panchina a favore di Cutrone. Momento questo che forse ha intaccato il morale di Kalinic: non soltanto per la sostituzione in sé, quanto per gli assordanti fischi che sono piovuti dagli spalti di San Siro nei suoi confronti.
Ma la sua prova era stata davvero insufficiente, con un paio di palloni non controllati in area di rigore che potevano essere tramutati in goal. Montella però sa che estrometterlo dalla formazione titolare vorrebbe dire affossarlo ancora di più. E quindi si va fino in fondo con la sua idea estiva, quando il tecnico e la dirigenza fecero carte false pur di far firmare a Kalinic il fatidico contratto.
E allora ecco che sarà riproposto il tridente formato dal croato, da Suso e da Calhanoglu, un altro arrivato sotto i fuochi d'artificio in estate e adesso trattato come oggetto misterioso. Montella spera finalmente di avere delle risposte dai suoi attaccanti, quelle che non sono arrivate in tre delle ultime quattro partite, dove il Milan è rimasto a secco di goal.
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Stepinski, Pucciarelli.
MILAN (3-4-2-1): Donnarumma; Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Calabria, Kessiè, Biglia, Borini; Suso, Calhanoglu; Kalinic.







