E' stata una classica vittoria da Juventus, quella che i bianconeri hanno conquistato in casa del Milan. Un 2-0 ottenuto senza dominare in modo evidente l'avversario, ma facendo le cose giuste, nel posto giusto, al momento giusto.
In particolare sotto porta, lì dove i bianconeri hanno costruito il proprio successo. La Juventus non ha prodotto più occasioni del Milan (rossoneri avanti 8 a 7 nel computo delle conclusioni), ma è stata più precisa e lucida in fase di finalizzazione. Grazie ad un Higuain in forma smagliante.
Goal+Il Pipita, migliore in campo a San Siro, è stato letale: due conclusioni nello specchio e due goal, senza possibilità di replica. Sul versante opposto non è servito centrare in quattro circostanze lo specchio della porta difesa da Buffon per riuscire a trovare il goal.
La prestazione dei rossoneri, nel complesso, è stata valida, soprattutto in considerazione dell'avversario. Montella non ha snaturato il gioco dei suoi che per lunghi tratti hanno provato a fare la partita, senza però trovare il colpo vincente negli ultimi 16 metri.
Il Milan ha chiuso l'incontro con un possesso palla superiore ai bianconeri (54% a 46%), doppiando gli uomini di Allegri anche nel bilancio dei falli commessi (21 a 10), a dimostrazione di uno spirito battagliero ritrovato dopo settimane difficili.
Eppure non è bastato contro l'organizzazione e la solidità della Juventus, in grado di restare piuttosto bassa (per il 32% della partita) e soffrire poco. Un po' come succedeva ai vecchi tempi, quando i successi della Juve nascevano dalla difesa. Con un Higuain così, la musica non può che essere diversa.






