Dopo un avvio tutt’altro di stagione che semplice, Suso ora è salito in cattedra. Ed è soprattutto grazie al suo cambio di marcia, che il Milan, dopo la vittoria per 2-1 contro il Genoa nel recupero, si trova quarto in classifica.
Nelle prime 5 giornate del proprio campionato, i rossoneri avevano raccolto soltanto 5 punti, frutto di una sconfitta, una vittoria e tre pareggi. In questo arco temporale, lo spagnolo ex Genoa era riuscito a confezionare appena 3 assist, uno contro il Napoli e 2 contro l’Atalanta, lasciando a 0 la casella 'goal'.
Poi, quasi d’improvviso, il cambio di marcia. Tutto parte dal match in casa del Sassuolo. Il Milan arrivava dal pareggio sul campo dell’Empoli, in cui il portiere Terraciano aveva compiuto una serie di miracoli su Suso. Una ottima prestazione dello spagnolo, vanificata da una serata di grazia del portiere avversario. Un duro colpo per le consapevolezze del singolo e della squadra, a cui il nativo di Cadice ha risposto a modo suo.
Due goal, gioco in velocità e intesa con in compagni. La partita di Reggio Emilia, oltre ad aver mostrato forse il miglior Milan fin qui, sancisce la (ri)partenza dell’annata di Suso, che da lì in poi non avrà più freni. Passa dai 3 assist realizzati contro il Chievo, ai due gol – uno per partita – realizzati contro le genovesi. Sempre decisivo, sempre determinante, sempre a referto. Con unica eccezione: il derby contro l'Inter. Da quella sera al Mapei Stadium, per Suso, e di conseguenza anche per il Milan, è cambiato tutto.
Dopo un inizio di stagione da 0 goal in 5 presenze, lo spagnolo è riuscito a segnarne 4 nelle successive 5. In totale fin qui in campionato (dove non ha saltato neanche un secondo delle partite del ‘Diavolo’) ha partecipato a 11 reti dei suoi, con 4 reti e 5 assist. Uno score da primo della classe.
Ed infatti, l’unico che riesce a tenerne il passo è Cristiano Ronaldo, anche lui coinvolto in 11 azioni da goal dei suoi (7 centri e 4 passaggi vincenti). Numeri importanti per Suso, che dopo un paio di buone stagioni, vuole ergersi tra i migliori nel suo ruolo, in Italia e in Europa. Se lo augura il Milan. Se lo augura Gattuso, che è ben consapevole di come, se lo spagnolo gira, la sua squadra vola.




