Il Milanritrova la vittoria contro il Bologna, primo successo in panchina per Gennaro Gattuso, che torna a parlare del delicato momento rossonero alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Verona.
Intervistato ai microfoni di 'Milan tv', Gattuso torna sul suo primo successo: "Era molto importante vincere, le vittorie ti fanno lavorare meglio. L'importante in questo momento è vedere i ragazzi che hanno voglia. I tifosi ci hanno dato una grandissima mano, in 40mila con quella temperatura. Noi abbiamo bisogno della loro atmosfera, li ringrazio. Dobbiamo far ritrovare l'entusiasmo con le vittorie, il tifoso vuole vedere una squadra che lotta".
"In questo momento la difesa a quattro ci dà più garanzie, dobbiamo migliorare per dare meno campo agli avversari. Ma la prima difesa sono gli attaccanti, per come vedo io il calcio. Dobbiamo essere più quadrati", prosegue Ringhio.
Donnarumma continua ad essere corteggiato dal PSG, ma Gattuso non entra nel dettaglio: "Non c'è nessun problema per me, ci parlo tutti giorni e lo vedo tranquillo e gli brucia quando non arrivano i risultati. Il resto lo gestirà la dirigenza. Non dico se gioca o no per rispetto di Antonio Donnarumma e Storari, domani vedrete".
Intanto non sembra esserci un fondo di verità sulla presunta richiesta dell'agente Mino Raiola di liberare il portiere annullando il contratto. Secondo quanto riporta 'Sky Sport', la cessione di Gigio verrà presa in considerazione dalla dirigenza rossonera solamente in caso di club interessati e solo a fronte di offerte molto vantaggiose.
Il pareggio di Benevento brucia ancora, l'allenatore rossonero dice la sua sull'utilizzo del VAR: "Si poteva usare a Benevento, perchè Romagnoli è entrato in modo duro in scivolata, però non l'ha toccato. Noi siamo stati zitti e non abbiamo fatto polemica. E' uno strumento che non ti fa pensare male, è qualcosa che nel calcio ci voleva".
Un commento anche sul Ludogorets, prossimo avversario nei sedicesimi di Europa League: "E' una squadra non di grandissimo nome. Hanno tanti brasiliani, giocatori molto tecnici. Ci avvantaggia un po' che il loro campionato si ferma per due mesi".
Gattuso si sente a casa, come se non fosse mai andato via: "Mi sembra di essere sempre rimasto qui. Non son mai venuto a Milanello dopo aver smesso, anche per scaramanzia. Mi fa specie quando sono nelle stanze di Milanello e ripenso ai momenti con i grandi allenatori che ho avuto. Non ci vado mai nel mio ufficio sopra, preferisco stare giù e vivere lo spogliatoio".




