Dopo un avvio di stagione molto complicato con il Milan, con una serie di infortuni che ne hanno condizionato il rendimento in campo, Lucas Biglia sta tornando pian piano sui suoi standard, e ora è un giocatore inamovibile del centrocampo di Gattuso. L'ex biancoceleste a fine stagione sarà fra i protagonisti dei Mondiali in Russia con la maglia dell'Argentina.
Intervistato da 'La Naciòn', il giocatore rossonero è tornato sul momento difficile vissuto dopo la Copa America persa ai rigori con il Cile nel 2016: "Nessuno si aspettava che nel 2016 raggiungessimo la finale di Copa America, - ha affermato - ma una volta che l'abbiamo giocata e persa, ci hanno massacrato e hanno distrutto il nostro legame con i tifosi".
"Poi i media argentini hanno giocato anche su chi fosse amico o meno di Messi. Tutto questo non poteva non farci male. - ha sottolineato Biglia - Noi in Argentina distruggiamo. Confesso di aver pensato di lasciare la Nazionale dopo l'ultima Copa America".
"C'è bisogno realmente che continui? - mi sono chiesto - Poi, quando i giorni passano, ti calmi e nella tua mente compaiono nuovi obiettivi".
Ora l'Albiceleste, dopo aver conquistato fra molte difficoltà la qualificazione, trascinata da Lionel Messi, è attesa fra le protagoniste dei Mondiali in Russia: "Mentre noi miglioriamo un passo alla volta, - ha detto Biglia - lui è cresciuto in modo incredibile. La sua presenza ci rende più forti, senza di lui saremmo una squadra normale. Ma quello che mi ha sorpreso di più è la sua crescita come leader della squadra".




