E’ stata una giornata concitata, quella che si è vissuta in casa Torino. Il club granata infatti, nel giro di poche ore, prima ha annunciato l’esonero di Sinisa Mihajlovic e poi l’ingaggio di Walter Mazzarri.
Urbano Cairo, intercettato ai microfoni di Sportitalia, ha spiegato il motivo di tale scelta: “L’esonero non è legato alla partita con la Juventus di ieri sera. Il motivo che ci ha portato a questa decisione è che il girone d’andata non è stato consono a quelle che erano le nostre aspettative. Abbiamo costruito una squadra certamente più forte dello scorso anno, nella scorsa stagione però avevamo fatto 29 punti, in questa quattro in meno e senza avere un trend definito. Non c’era soddisfazione per questo tipo di andamento”.
Il presidente granata non ha nascosto un po’ di rammarico: “C’è dispiacere perché erano sette anni che non esoneravo nessuno. Non era una cosa che mi sarebbe piaciuta fare. Di chi è stata la decisione? E’ stata presa insieme da me e Petrachi, è stata una cosa condivisa con chi gestisce la società. Lui è più a contatto di me con la realtà, io comunque non ero contento di come stavano andando le cose”.
La scelta del sostituto è ricaduta subito su Mazzarri: “E’ un tecnico che conosco da molti anni, già 10 anni fa quando andò alla Sampdoria ci fu un contatto e la possibilità che venisse da noi. Nel prosieguo ci sono stati altre occasioni di parlarci nel corso degli anni. E’ un allenatore che ha fatto benissimo alla Reggina, alla Sampdoria e poi il Napoli con lui ha fatto il salto di qualità arrivando fino al secondo posto. Era la scelta giusta”.


