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GFX Cristiano Ronaldo Messi

Messi-Real Madrid, Cristiano Ronaldo-Barcellona: si poteva fare

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Lionel Messi al Real Madrid e Cristiano Ronaldo al Barcellona: ve li immaginate? Beh, oggi magari no, perché i ruoli di idoli e di simboli assoluti sono talmente definiti da rendere impensabile uno scambio di maglie. Però sì, è uno scenario che in passato si sarebbe potuto concretizzare. Cambiando la storia del calcio.

Il Barcellona punta proprio Ronaldo nel 2008. Sono tempi diversi da quelli odierni, perché i catalani arrivano da un paio d'anni senza titoli nazionali né internazionali, con un secondo (per differenza reti) e un terzo posto alle spalle del Real Madrid campione di Spagna e in uno scenario politico particolarmente turbolento.

Le possibilità di un impeachment del presidente Joan Laporta, ai tempi, sembrano particolarmente concrete. Gli subentrerebbe Sandro Rosell, il quale porterebbe come stella della propria campagna elettorale proprio Cristiano Ronaldo. Rosell prenderà il potere solo un paio d'anni più tardi, nel 2010, ma intanto il direttore sportivo Txiki Beguiristain ha già avviato le trattative con Jorge Mendes.

Un ruolo chiave potrebbe averlo la Nike, sponsor della quale sono testimonial sia Ronaldinho che lo stesso Ronaldo: nell'estate del 2008 il brasiliano si trasferisce al Milan, lasciando il noto marchio 'orfano' di un rappresentante nella rosa azulgrana. Il prescelto, per l'appunto, è CR7. Ma l'operazione con il Manchester United non arriva alla conclusione.

Un anno più tardi, come noto, Cristiano Ronaldo si trasferirà al Real Madrid in una campagna acquisti faraonica comprendente anche Kaká e Karim Benzema. Strizzando però ancora una volta l'occhio al Barcellona: "Io in Catalogna? Non si può mai dire. Non si sa cosa possa riservarci il futuro".Dichiarazione del 2010.

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Se Ronaldo e il Barcellona si sono sfiorati senza mai toccarsi, il medesimo discorso vale per Lionel Messi e il Real Madrid. Un flirt nato nel 2005, un anno dopo il debutto in prima squadra della Pulga, quando il club si accorge delle potenzialità spaventose dell'argentino e gli offre il rinnovo di un contratto in scadenza proprio quell'anno.

Messi il contratto lo firma senza dubbi, ma serve a poco: essendo minorenne (aveva appena 17 anni) gli serve anche la firma del padre, Jorge, poco convinto però delle condizioni proposte dal Barcellona. Ed è lì che entra in scena il Real di Florentino Perez, che da rapace fiuta l'affare a parametro zero.

Uno dei procuratori di Messi offre il giovane mancino alle merengues, che ci pensano e alla fine decidono di non affondare il colpo: meglio non sovraccaricare ulteriormente di tensione i rapporti con il Barcellona, già difficili dopo il trasferimento choc di Luis Figo datato 1999. E così, anche qui, non se ne fa nulla: Leo resta al Barça e il 5 giugno 2005 firma un rinnovo quinquennale.

Il resto è storia: Messi diventa il simbolo del Barcellona, Cristiano Ronaldo del Real Madrid. Entrambi vinceranno praticamente tutto con le rispettive casacche: la Liga, la Champions League, il Pallone d'Oro. Riempiendo bacheche e segnando un'epoca. Ma vi immaginate se, quando ne avevano la possibilità, avessero vestito la maglia dei rivali di sempre?

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