Messi fantasma del Barcellona: nessun tocco nell'area del PSG

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90 minuti da incubo per Leo Messi, tenuto a bada dai difensori del PSG: tutti i palloni li ha giocati fuori dai 16 metri, senza mai calciare.

È stata una notte da dimenticare per tutti. Per il Barcellona e per il suo popolo, per un irritato Luis Enrique. E per Lionel Messi, che per una volta si è scoperto umano, debole, impotente di fronte a una sconfitta difficilissima da cicatrizzare, almeno nel breve periodo.

PSG-Barcellona 4-0, la cronaca del match

4-0 per il PSG: un altro colpo al mento durissimo per l'extraterrestre argentino, che negli ultimi mesi di delusioni ne ha avute. Sia personali (il secondo posto nella premiazione del Pallone d'Oro, dietro al rivale Cristiano Ronaldo) che collettive (il secondo ko di fila in finale di Copa America, con tanto di abbandono parziale all'Argentina).

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Al Parco dei Principi, poi, si è vista la versione sbiadita di Messi. Per carità: nessuno si è salvato dall'impensabile tracollo. Però i dati sono tutti contro l'argentino, mai pericoloso e incapace di calciare anche solo una volta verso la porta di Trapp.

Un dato, poi, è altamente simbolico della serata da incubo vissuta da Messi: nei 90 minuti più recupero della partita, Leo non è mai entrato nell'area di rigore del PSG. Mai, nemmeno una volta. Proprio lui, che è un attaccante e che fa del goal una delle ragioni della propria esistenza calcistica.

Come si può notare dall'immagine, Messi ha giocato un pallone proprio al limite dei 16 metri avversari, senza però superare la linea bianca. E poi ha provato, inutilmente, a darsi da fare svariando lungo tutto il fronte offensivo. Ma in area no, non ci è mai entrato: è la prima volta in stagione.

 

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