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Serie A

La scelta singolare di Morosini: 32 in onore di... Brocchi"

21:00 CET 05/01/17
Cristian Brocchi AC Milan Carpi FC 04212016
Il nuovo giocatore del Genoa spiega il perchè del numero 32: "Il 23 era occupato, ho scelto questo per una persona splendida come Brocchi".

Il figlio e nipote d'arte. Andrea Beghetto. Il centrocampista italiano che ha attirato su di sè l'attenzione di tutti i club di Serie A. Leonardo Morosini. Classe 1994 il primo, 1995 il secondo, sono stati presentati dal Genoa come primi acquisti del nuovo anno.

Se Beghetto arriva da una famiglia di calciatori, ovvero il padre Massimo e lo zio Luigi (oltre al nonno Giuseppe, campione olimpico pistard nel 1960), Morosini si è messo in mostra negli ultimi al Brescia, finendo al Genoa dopo un lungo inseguimento da parte di diverse squadre.

Nella conferenza stampa di presentazione a stupire è stato sopratutto Morosini, che ha motivato la scelta del numero 32 per la sua avventura al Genoa: "Il mio numero è il 23, ma era occupata e l'ho scelta in onore di Brocchi, grande allenatore e persona splendida" ha evidenziato in conferenza stampa ricordando il suo ex tecnico in quel del Brescia, che da giocatore era solito indossare la casacca numero 32. "Spero di fare un briciolo della sua carriera".

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Morosini ha poi dimostrato di avere buoni gusti in fatto di musica, citando i Queen di Freddie Mercury: "Dedicherò al Genoa 'Don't stop me now' perché chi si ferma è perduto e questa squadra deve andare sempre a mille. A chi mispiro? Sono cresciuto col mito di Baggio".

Beghetto si è invece presentato parlando delle proprie caratteristiche messe in mostra nella prima parte di stagione, in maglia SPAL: "Cerco di far fare goal ai compagni, mi fa felice gioire tutti assieme. Ringrazio la mia ex squadra, ho fatto sette assist grazie alla società che mi ha dato la possibilità di giocare con continuità".

Per sostituire Pavoletti dovrebbe arrivare Pinilla, ma intanto, dopo l'addio di Rincon alla Juventus sono arrivati due giocatori italiani, giovani e con tanta voglia di imparare: in un Genoa votato all'attacco, con uno come Juric, i tifosi dimenticheranno presto i giocatori ceduti.