La sconfitta subita in rimonta contro l'Atalanta è solo l'ennesima conferma, la Romache gioca lontano dall'Olimpico è solo una brutta copia di quella che i tifosi giallorossi ammirano nelle partite casalinghe.
I numeri d'altronde non mentono e raccontano come, in questo campionato, la squadra di Spalletti abbia raccolto appena otto punti in sette trasferte, frutto di due vittorie (Napoli e Sassuolo), due pareggi (Cagliari ed Empoli) e addirittura tre sconfitte (Fiorentina, Torino e Atalanta).
Un rendimento decisamente inaccettabile per una Roma che vuole puntare allo Scudetto e che piazza i giallorossi addirittura al settimo posto nella classifica per rendimento esterno alle spalle di Juventus (12 punti in 6 gare), Milan, Atalanta e Fiorentina (10 in 6 partite), Napoli (11 in sette) e Lazio (9 in sei).
Oltre ai risultati ottenuti fin qui in trasferta a preoccupare Spalletti sono anche i finali di gara se si pensa che ben sette dei quattordici goal incassati dalla sua Roma sono arrivati nell'ultima mezz'ora.
Il rendimento casalingo, che ha visto i giallorossi fare bottino pieno conquistando diciotto punti in sei gare, non può insomma bastare per cullare sogni tricolori. E forse neppure per assicurarsi un piazzamento in Champions.
"Non riusciamo a produrre fuori quanto invece facciamo in casa. È un problema che va corretto, anche se analizzando le varie partite, il vero grande rammarico ce l’abbiamo per la gara di Cagliari, dove eravamo in vantaggio 2-0. Quando le gare si sporcano abbiamo delle difficoltà", ha ammesso il nuovo direttore sportivo Massara alla fine della gara di Bergamo.
Un difetto assolutamente da correggere in tempo se la Roma vorrà competere fino alla fine per vincere il quarto Scudetto della sua storia.






