La pesante sconfitta subita a Napoli, la terza consecutiva dopo quelle contro Milan e Genoa, ha fatto ufficialmente scattare lo stato di crisi alla Lazio che in tre settimane è scivolata dal terzo al quinto posto.
Un crollo inspiegabile e impensabile che rischia di compromettere quanto di buono fatto finora dalla Lazio che peraltro nelle prossime settimane sarà impegnata anche in Europa League e nella semifinale di ritorno di Coppa Italia.
Ecco perchè, secondo quanto scrive 'Il Corriere dello Sport', dopo il ko contro il Napoli sia i dirigenti della Lazio che Simone Inzaghi avevano seriamente pensato al ritiro punitivo, soluzione scongiurata solo dall'intervento dei 'senatori' biancocelesti.
In particolare Lulic, Parolo, Immobile e Radu sarebbero intervenuti per evitare il ritiro che avrebbe forse ulteriormente accresciuto la tensione fuori e dentro lo spogliatoio.
Il confronto tra giocatori e tecnico c'è comunque stato domenica mattina quando Inzaghi ha chiesto alla squadra più coesione e maggiore impegno durante gli allenamenti ottenendo buone risposte dal gruppo.
Lo stesso gruppo che nel chiuso degli spogliatoi, senza dirigenti e allenatore, si è guardato negli occhi per risolvere i problemi emersi nelle ultime settimane.
D'altronde finora nulla è perduto dato che il sogno Champions è ancora più che possibile, così come la qualificazione agli ottavi di Europa League e la seconda finale di Coppa Italia consecutiva. Basta ritrovare la Lazio, quella vera.




