La Roma ha lasciato andare Napoli e Juventus verso la fuga. Siamo solo al giro di boa ma intanto i giallorossi hanno già accusato 9 punti di distacco dalla capolista, avendo però a disposizione una partita da recuperare rispetto agli altri. In generale, però, la forza delle prime due della classe sembra superiore rispetto a tutte le inseguitrici.
Il grande problema di Eusebio Di Francesco, soprattutto in questo mese di dicembre, è stato il suo attacco. La squadra è molto compatta e solida ed infatti ha la miglior difesa del campionato con 12 goal subiti, ma possiede soltanto il settimo attacco della Serie A con 29 reti fatte.
Rispetto alla scorsa stagione, manco a dirlo, la grande differenza è da individuare nell'assenza di Mohamed Salah. In sede di mercato l'egiziano è stato rimpiazzato in pratica da tre nuovi acquisti, tutti ancora a secco in campionato dopo quattro mesi: Defrel, Schick e Under.
Ma nemmeno Edin Dzeko, che l'anno scorso segnava ad ogni respiro, sembra brillare sotto porta. L'attaccante bosniaco come sempre aiuta in maniera incredibile la manovra della squadra giallorossa, ma sta mancando in fase realizzativa: l'ultima rete risale ad inizio dicembre contro la SPAL ed in generale sono soltanto 8 i goal in campionato.
In più si ci mette un problema non da poco per Di Francesco: dove schierare Schick in questa formazione? Il ruolo da esterno nel tridente offensivo non sembra cucito per lui, per usare un eufemismo, e ieri contro il Sassuolo è stato sostituito ad inizio ripresa dopo una prestazione negativa.
L'allenatore della Roma ha caldeggiato l'ipotesi di passare ad un 4-2-4 con Dzeko e Schick in attacco, ma i due giocatori fino ad ora non hanno messo in mostra una grande sintonia. Chissà che il nuovo anno non porti nuove idee ed illuminazioni a Di Francesco, anche perché ovviamente niente è ancora compromesso.




