A due giorni dal contestato episodio del rigore concesso in pieno recupero dall'arbitro Oliver al Real Madrid, e che ha segnato l'eliminazione della Juventus dalla Champions League, Sami Khedira dice la sua su quel contatto fra Benatia e Vazquez in piena area di rigore.
"Penso che sia una situazione in cui si può dare il rigore, ma non bisogna farlo. - ha sostenuto il tedesco ai microfoni di 'Sky Sport' e 'Sport Mediaset' - Nella mia opinione, all'ultimo minuto, devi essere sicuro al 100% che ci sia un fallo".
"Avrò rivisto le immagini 20 volte - ha aggiunto - e guardando l'arbitro non era sicuro, aspetta due o tre secondi e poi decide per il rigore. E per concederne uno all'ultimo minuto di una partita così importante non devi avere dubbi. Non era un rigore così chiaro e per questo a fine partita eravamo tutti arrabbiati, ma è normale e se non lo fossimo stati dovremmo smettere con il calcio".
Chissà che nella prossima stagione non venga introdotto anche in Champions League il VAR: "Se devo essere onesto a inizio stagione non ne ero entusiasta, - ha rivelato Khedira - perché era nuovo e interrompeva il gioco per troppo tempo, ma ora sta migliorando e può aiutare il calcio a essere più giusto".
Resta comunque una prestazione di grande personalità al Bernabeu: "Giocare al Bernabeu e rimontare è quasi impossibile, - ha dichiarato il centrocampista - l'abbiamo fatto per 90 minuti, ma a volte le partite durano di più. A fine gara eravamo tristi e anche oggi è dura, dopo quella partita fantastica, che nessuno si aspettava, in cui abbiamo mostrato di essere una delle migliori squadre d'Europa".
Getty Images"Questo è il calcio - ha detto Khedira - però e dobbiamo accettarlo e congratularci con il Real, che è una grande squadra. Siamo orgogliosi di quanto fatto, anche se siamo rimasti a mani vuote. Piangerci sopra e cercare scuse non serve, ora dobbiamo guardare avanti e concentrarci sullo scudetto e la Coppa Italia che sono due grandi obiettivi".
Testa dunque al campionato che propone la sfida con la Sampdoria: "È nei momenti difficile che si vede se una squadra è grande ed è composta da grandi giocatori.- ha sottolineato il tedesco - Nei primi due giorni si può essere feriti, ma dal terzo si deve guardare avanti e ritrovare la concentrazione, perché la stagione non è finita. Possiamo fare qualcosa di speciale, perché mai nessuno ha vinto 7 scudetti e 4 Coppe consecutive Italia".
"Ora ci aspetta la Sampdoria, contro cui è arrivata l'ultima sconfitta in campionato, - ha ricordato Khedira - e speriamo sia stata anche l'ultima della stagione. Non sarà semplice, perché veniamo da un quarto di finale di Champions molto duro e giochiamo contro un'ottima squadra e poi c'è il Crotone: abbiamo visto già con il Benevento quanto sia difficile giocare contro squadre che combattono per la salvezza".
"In questo momento - ha concluso il centrocampista bianconero - queste due partite sono più importanti di quella con il Napoli. Poi certo, quella sarà una grande partita per tutti gli amanti del calcio. Giocheremo a casa nostra, con i nostri tifosi che ci daranno un grande supporto".






