Mario Mandzukic oscura tutti. L'attaccante croato, che nelle gerarchie estive sembrava destinato a partire in seconda fila dietro il marziano Cristiano Ronaldo e il gioiello Paulo Dybala, in questo inizio di stagione è invece stato l'assoluto trascinatore della Juventus.
Anche a Parma infatti Mandzukic è stato tra i migliori, se non il migliore, dei bianconeri realizzando prima il goal che ha sbloccato la gara dopo pochi minuti e poi regalando a Matuidi un fantastico assist di tacco in occasione dell'1-2.
Mandzukic d'altronde è da sempre un pupillo di Max Allegri che difficilmente in questi anni ha rinunciato al panzer croato, ma stavolta anche il tecnico sembra davvero stupito dall'impatto del suo attaccante sul campionato.
"Mario è un generoso, non me lo aspettavo così in forma, dopo il Mondiale che ha disputato pensavo di ritrovarlo ad ottobre invece si è anche accorciato i giorni di ferie", ha ammesso il tecnico.
Tanto che, dopo i 25 minuti finali alla prima contro il Chievo e in cui ha dato comunque il suo contributo alla rimonta, Mandzukic ha giocato per intero le partite contro Lazio e Parma segnando due goal.
La sensazione insomma è che anche quest'anno, nonostante l'acquisto di Cristiano Ronaldo e la grande abbondanza di soluzioni offensive a disposizione di Allegri, vedere Mandzukic in panchina sarà molto difficile.
Il croato d'altronde, dopo la cessione di Higuain, resta l'unica prima punta di ruolo a disposizione di Allegri e permette allo stesso Ronaldo di cercare spazio fuori dall'area avversaria. Semplicemente insostituibile.
Il tutto ovviamente senza dimenticare lo status da leader dello spogliatoio assunto da Mandzukic ormai da anni e confermato anche al termine della gara di Parma con un messaggio social piuttosto chiaro: "Amo la mentalità vincente di questa squadra". Una squadra della quale il croato vuole fare parte anche quest'anno.






