L'esultanza di Cristiano Ronaldo al termine di Juventus-Atletico Madrid non è passata inosservata: il portoghese si è rivolto ai sostenitori dei 'Colchoneros' replicando il gesto di Diego Simeone del match d'andata, in quel caso rivolto proprio ai suoi tifosi in segno di carica per una vittoria poi ottenuta.
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Vi abbiamo già parlato dell'intenzione del club spagnolo di presentare un esposto all'UEFA contro il fuoriclasse bianconero, colpevole secondo l'Atletico di aver provocato in maniera diretta il pubblico ospite.
L'articolo 15 del Disciplinary Regulations del massimo organo calcistico europeo spiega infatti come la provocazione del pubblico possa valere un turno di squalifica o per un periodo specifico per il giocatore interessato. Ma c'è di più.
'AS' rilancia con un particolare interessante: l'Atletico Madrid riterrebbe il comportamento di Ronaldo un incitamento alla violenza, avvalorato dalla frase "hijos de puta" pronunciata al terzo goal segnato su rigore. Aggravante non punibile soltanto con una semplice multa come avvenuto in precedenza nel caso di Simeone.
C'è il rischio di una vera e propria squalifica che andrebbe da una sola giornata a ben tre, scenario che la Juventus non vuole nemmeno immaginare in quanto, se quest'ultima ipotesi si realizzasse, non avrebbe a disposizione Ronaldo per i quarti di finale e l'eventuale andata delle semifinali.
Al momento l'UEFA non ha avviato ancora alcun procedimento disciplinare, anche se qualche novità potrebbe arrivare nel giro di breve tempo. La speranza dei tifosi juventini è chiara.






