Juventus, Buffon non dissipa i dubbi: "Futuro? Non dirò bugie"

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Gianluigi Buffon si confessa ai microfoni di Maurizio Costanzo: "Non so cosa farò, non creerò false illusioni. Donnarumma mio erede? Ci può stare".

L'incertezza in occasione del 2-2 firmato da Eriksen nell'ultimo match di Champions League contro il Tottenham è uno dei pochi errori della carriera di Gianluigi Buffon che deve ancora prendere la decisione definitiva sul suo futuro.

Il portierone della Juventus è intervenuto nel corso de 'L'intervista', trasmissione condotta da Maurizio Costanzo che andrà in onda giovedì sera. Questo un estratto, come riportato da 'Tuttosport': "Non posso dire delle bugie o creare false aspettative o false illusioni. La verità è che mi devo incontrare con il presidente col quale abbiamo questo patto tra gentiluomini prima della fine del campionato. Ci incontreremo, faremo il punto della situazione e prenderemo la scelta definitiva. La verità è che un giocatore non smetterebbe mai di giocare".

L'idea di Buffon sarebbe stata quella di lasciare il calcio dopo il Mondiale con l'Italia, eventualità che non si è concretizzata: "Diciamo che io volevo chiudere la carriera con il Mondiale perché penso che poteva essere l'occasione più bella per ricordare e onorare la mia carriera. Sarebbe stata una passerella finale perfetta. Purtroppo non è andata così però penso anche che a 40 anni io debba fare determinate dichiarazioni perché è giusto fare un passo indietro, è anche una questione di sensibilità visto che sono sempre stato un punto di forza delle mie squadre e non vorrei mai diventare un peso. A 40 anni non lo devi più dire te ma gli altri".

PS Buffon

Si parla già del suo erede in Nazionale, ma occhio a possibili sorprese: "Sicuramente per doti e inizio carriera Gigio Donnarumma è il portiere che in questo momento è sulla bocca di tutti ma in maniera meritata e poi però ci sono anche due o tre ragazzi che secondo me sono partiti un anno due più indietro rispetto a lui ma sono di grande prospettiva".

Una delle pagine più dolorose della carriera di Buffon è stata rappresentata da Calciopoli e non solo: "Mi ha fatto male. Non tanto, tantissimo. Perché sono stato gratuitamente infangato non una volta ma ben due volte e su un aspetto che per me è fondamentale, ossia la lealtà sportiva. Su quello proprio non transigo. La cosa che mi ha fatto soffrire di più è il calcioscommesse, senza ombra di dubbio. Sono state due vigliaccate mirate a uno sportivo e a un uomo che non se le meritava assolutamente. Non porto rancore nei confronti di nessuno, però se dovessi rivedere certe persone un pochino mi innervosirei...".

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