Dopo la roboante sconfitta contro l'Inter deve essere scattato qualcosa nella mente di Andrea Pirlo: a San Siro si era vista una Juventus troppo brutta per essere vera, ragion per cui qualche intervento di ritocco era più che mai necessario.
Il ritocco effettivamente, seppur piccolo e quasi invisibile, c'è stato: riportare Arthur nella sua posizione naturale, quella di mezzala, affidando a Bentancur i compiti del playmaker nel 3-5-2 in fase di costruzione della manovra.
I risultati sono emersi a partire dalla Supercoppa Italiana, evento che ha segnato la 'svolta' per il brasiliano, andato poi a segno ieri con un tiro dalla distanza deviato da Schouten per il vantaggio bianconero contro il Bologna.
A confermare la tesi, giungono in soccorso i dati che non mentono quasi mai: Arthur migliore dei suoi assieme a McKennie e Cuadrado per occasioni create (3), leader alla pari di Ronaldo per quanto concerne i passaggi effettuati nella metà campo avversaria (31). Perno, insomma, dello sviluppo del possesso bianconero.
Prima della partita, l'ex Barcellona ha ammesso di trovarsi a proprio agio nella posizione di interno, come avveniva in Spagna d'altronde.
"Ho avuto un confronto con Pirlo e, anche secondo lui, riesco a fare meglio in questa posizione. Ovviamente se manca qualcuno dei miei compagni gioco anche in un ruolo diverso, non c'è problema perché sono a disposizione del mister. Gli ho detto, però, che da mezzala mi sento a mio agio, poiché a Barcellona giocavo in quel modo".
Lo stesso Pirlo ha confermato il confronto avuto col suo giocatore.
"Sì, abbiamo parlato e lui preferisce giocare più avanzato, lasciando dei compiti difensivi ad un altro centrocampista. Devo dire che lo fa bene perché ogni volta che costruiamo si fa trovare nel posto giusto, ha un'ottima visione e ci permette di uscire coi tempi giusti dal pressing degli avversari".
Considerato che contro la SPAL probabilmente Pirlo effettuerà del turnover, dovremmo rivedere Arthur schierato da mezzala contro la Sampdoria in campionato: perché, se due indizi possono essere una coincidenza, tre fanno una prova.




