Un derby della Madonnina memorabile, quello del 15 ottobre 2017: la vittoria per 3-2 dell'Inter porta in calce la firma di Mauro Icardi, mattatore assoluto dell'incontro e autore di una tripletta, incluso il rigore decisivo allo scadere.
Analizzando i dati Opta presenti sull'app Goal+, disponibile in esclusiva sui device Samsung, emerge chiaro come l'Inter abbia massimizzato le sue conclusioni nello specchio della porta: 3 goal su 6 tiri nello specchio, contro i 2 goal segnati dal Milan a fronte di 7 conclusioni verso Handanovic. Contando anche un legno per parte - la traversa di Candreva e il palo di Andre Silva - e i tiri fuori dallo specchio, emerge chiaro il fatto che il Milan, soprattutto nel secondo tempo, abbia prodotto di più ma con meno lucidità: 17 tiri totali contro 11.

Il secondo tempo, più intenso e per lunghi tratti di marca rossonera, ha influenzato anche altre statistiche. Milan superiore per possesso di palla (59%) e calci d'angolo (7-2), così come per precisione passaggi (85% contro 73%) e contrasti vinti (88% contro 50%). Tuttavia, l'Inter si è dimostrata più intensa agonisticamente, commettendo più falli (17-12) e spendendo meglio i cosiddetti "falli tattici", come emerge anche da un numero di ammonizioni assai più alto (6 contro 2).
Infine, le zone d'azione: contrariamente a quanto si possa pensare, la zona destra del campo dell'Inter - presidiata da Candreva - non è stata la più coinvolta negli attacchi nerazzurri, visto che il 39% è partito esattamente dall'altro fronte d'attacco. Più focalizzata sul centro dell'attacco la manovra del Milan (36%), soprattutto nel secondo tempo con l'ingresso di Cutrone e l'arretramento di Suso.






