9 vittorie e 2 pareggi, secondo posto dietro al Napoli capolista: momento da sogno per l'Inter, trovatasi lì in alto assieme alle migliori quasi a sorpresa, dopo annate passate a 'bivaccare' nei pressi della zona Europa League, non proprio lo scenario che i tifosi si sarebbero aspettati.
Il futuro sembra essere finalmente roseo, parola del vicepresidente Javier Zanetti che è stato intervistato in esclusiva a 'Il Corriere dello Sport', preferendo tenere i piedi ben attaccati al terreno; "Stiamo dimostrando una grandissima continuità. In ottica Scudetto ci sono squadre più attrezzate, ma per merito di Spalletti e di tutti gli altri ragazzi, oggi c'è un grandissimo entusiasmo. Vincere è sempre molto difficile, ma io credo che la cosa più importante per noi è che stiamo dimostrando di poter essere protagonisti. Oggi l'obiettivo primario è tornare in Champions League, perché la Champions è una vetrina importante e ti fa crescere come club. Si doveva ricominciare a costruire dopo un calo fisiologico al termine di un ciclo vincente e non è mai facile. Inoltre, abbiamo cambiato anche proprietà".

"Penso che quest'anno abbiamo iniziato a mettere le basi per poter programmare un futuro che ci permetterà di tornare a essere competitivi, - precisa l'argentino - il ruolo nel quale quest'Inter sempre deve essere. Ci vuole la squadra, però altrettanto importante è chi lavora fuori dal campo. Insieme ai tifosi dobbiamo essere tutti allenati e allineati per poter riportare l'Inter dove merita di stare".
Nessun dubbio su chi sarà un ottimo allenatore tra i suoi ex compagni di squadra: "Ho una grande amicizia con Cordoba e Zamorano. Roberto Baggio e Cambiasso, poi, sono tra quelli più intelligenti calcisticamente che ho avuto al mio fianco. Il Cuchu in futuro sarà un grande allenatore, lo era già in campo. Per fare l'allenatore uno se lo deve sentire, a me invece piace lavorare dietro le quinte".
L'erede di Zanetti non gioca nell'Inter: "Ognuno ha le sue caratteristiche. Ma se devo dire un nome, faccio quello di Florenzi. Mi piace la sua professionalità, come interpreta il calcio e la passione che mette in tutto quello che fa".




