Il tecnico dell'Inter, Roberto Mancini, a Firenze per la cerimonia della Hall of Fame, di cui è entrato a far parte, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti, soffermandosi sulla lotta Champions, il momento dei nerazzurri e le possibilità dell'Italia ad Euro 2016.
"La lotta Champions al momento è fra Fiorentina, Roma e Inter, - ha dichiarato - poi vedremo cosa farà il Milan questa sera. Ma al momento è una lotta ristretta a 3 squadre".
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"Noi, - ha proseguito l'allenatore jesino - dobbiamo ritrovare tranquillità, quella che non abbiamo avuto neanche domenica nei primi 10-15 minuti. Domenica era importante vincere. Chiaramente quando le cose non vanno benissimo non sei tranquillo, non rendi e non fai le cose che dovresti fare. Bisognerebbe ottenere qualche vittoria, magari fare un risultato positivo a Torino e credo ci si possa ritrovare".
Fondamentale per l'Inter sarà recuperare il vero Eder: "Purtroppo è entrato in una squadra in un momento di difficoltà, - ha detto Mancini sull'oriundo - però ha sempre dato il massimo, è un giocatore che sa giocare al calcio e spero che possa fare gol al più presto per un discorso numerico, visto che ha sempre segnato".
Inevitabile poi un commento sul caso Totti per lui che è stato un grande numero 10: "Sinceramente non ho seguito molto, - ha premesso Mancini - mi dispiace perché un personaggio come Francesco ha dato tutta la sua vita alla Roma. Capisco la scelta dell'allenatore e spero che la frattura si possa ricomporre. E comunque quando c'è la passione certe cose possono capitare. Lui è una bandiera della Roma e Spalletti è l'allenatore della Roma".
Infine sull'Italia e le sue possibilità di far bene ad Euro 2016: "Conte sta lavorando bene, - ha affermato l'allenatore nerazzurro - l'Italia può vincere l'Europeo, quando arriva alle competizioni importanti c'è sempre".


