Da quando Stefano Pioli è diventato l'allenatore, in casa Inter le cose sono nettamente cambiate: 22 punti totalizzati in 9 partite ed una media da Scudetto che hanno portato i nerazzurri a ridosso della zona Champions League, vero e dichiarato obiettivo stagionale.
Uno dei punti di forza dei nerazzurri è rappresentato anche e soprattutto dalla qualità dei cambi in panchina, ora finalmente all'altezza della situazione dopo un avvio da incubo: sono ben 4 infatti le reti realizzati da giocatori subentrati in questo 2017, con 2 assist a completare il quadro.
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Ultima realizzazione in ordine di tempo è quella di Joao Mario, entrato nella ripresa e subito decisivo nel match vinto in casa dal Palermo: il portoghese ha sfruttato al meglio un'ottimo cross di Candreva per battere inesorabilmente Posavec in acrobazia e regalare tre punti d'oro alla sua squadra.
Sintomo, questo, che in casa Inter tutti si sentono indispensabili e nessuno inutile, al contrario di quanto accadeva ai tempi di de Boer quando qualche giocatore preferiva non esultare nemmeno dopo un goal, non sentendosi parte di un progetto.
Ora la situazione è completamente diversa: chi entra in campo dà il massimo nonostante l'esclusione iniziale e a guadagnarci è soltanto l'intera squadra, che da fine novembre in poi non ha sbagiiato più un colpo.




