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Ronaldo Sarri JuventusGetty Images

Incontro Sarri-Ronaldo, la rivelazione di Sconcerti: "Mi disse che glielo chiese Paratici"

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L'avventura di Maurizio Sarri alla Juventus è finita con una brusca eliminazione agli ottavi di finale di Champions League e l'esonero poche ore dopo. Un altro 'no', dopo quello ricevuto al primo incontro con Cristiano Ronaldo.

Fece infatti il giro del mondo la 'visita' del tecnico, fresco di nomina, a CR7 sul suo yacht in estate per confrontarsi sul ruolo in campo nel proprio sistema di gioco.

A un anno di distanza, secondo quanto scritto da Mario Sconcerti sul 'Corriere della Sera', quell'incontro fu voluto dal CFO bianconero Fabio Paratici e si rivelò un boomerang.

"Il primo errore di Sarri fu andare sullo yacht di Ronaldo un anno fa a chiedergli come voleva giocare. Fu lui a presentarsi e non l’inverso, come è di regola. Quando gli dissi che era stato uno sbaglio erano i giorni di Natale, Sarri era ancora in testa e aveva passato i gironi di Champions. Mi disse che ci aveva pensato, non era sicuro di doverlo fare, ma era il primo atto ufficiale, non voleva cominciare con un no. Glielo aveva chiesto Paratici".

L'editoriale prosegue poi parlando del distacco tra l'allenatore e la squadra nei mesi successivi. Fino alla rottura definitiva.

Prossime partite

"Tradotto sul campo quell’errore fu doppio. Disse a tutta la squadra che nella valutazioni di tecnico e società c’erano due piani, Ronaldo e gli altri. Ronaldo ha fatto tutto il suo, la squadra meno. E ha fatto fatica ad aver fiducia in chi aveva fatto subito la scelta. L’abbandono è stato progressivo ma rapido. Conferma di poca personalità dei giocatori. A una Champions ci si prepara da soli, si gioca per se stessi, non per il tecnico. La Juve non ha saputo fare nemmeno questo".

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