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Radja Nainggolan Lazio Roma Coppa ItaliaGetty Images

Il giallo dell'alcol test di Nainggolan: multa e minaccia di provvedimenti del Belgio

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Non c'è pace per Radja Nainggolan: il centrocampista della Roma è finito nella bufera dopo esser stato fermato dalla Polizia in Belgio ed essersi sottoposto al alcol test che ha rilevato dei valori al di sopra di quelli consentiti per legge.

In un primo momento si era parlato anche di un ritiro della patente del giocatore, circostanza poi smentita dallo stesso Nainggolan che ha pubblicato su Instagram una foto del suo documento.

Un post condiviso da Radja Nainggolan (@radjaclanainggolan) in data:

"Mi sono seduto dalla parte del guidatore - ha spiegato il belga - dopo che abbiamo controllato la ruota. Il mio amico intanto stava andando a piedi verso l’hotel più vicino per farci aiutare. Ho dovuto fare l’alcol test, ma il livello non era così alto come ho letto questa mattina. La mia patente non è stata revocata, e non c’era nessuna prova che io stessi guidando".

La multa è stata salata: "La polizia dopo il test non mi ha fatto nessuna domanda, ho soffiato e pagato 1200 euro. Ero appena sopra il massimo consentito dalla legge, è esagerato dire che avevo un tasso alcolemico pari a 2 g/l. Ho il nome di colui che ha spifferato la storia e non la passerà liscia. Questa è violazione della privacy".

Una vicenda che ha attirato l'jnteresse della Federcalcio belga che ha emesso un comunicato: "I fatti verranno verificati e, in caso di veridicità, potrebbe scattare un provvedimento interno per Nainggolan". Il coinvolgimento del 'Ninja' non sarebbe piaciuto al commissario tecnico Roberto Martinez, poco intenzionato a perdonare episodi del genere.

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