Tale padre, tale figlio. O quasi. Perché, se il papà Rivaldo è stato un indimenticabile giocoliere del pallone, oltre a vestire maglie prestigiosissime come quelle di Barcellona e Milan, il figlio si arrabatta tra realtà minori. L'ultima, la Romania.
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È infatti ufficiale l'acquisto di Rivaldinho da parte della Dinamo Bucarest, formazione quinta in campionato e a un passo dalla finale della Coppa di Lega locale. Il ventunenne sì è preso la maglia numero 9, lui che a differenza del padre è un attaccante puro, e proseguirà dunque in Romania una carriera fin qui avara di soddisfazioni.
L'evento da ricordare è certamente la gara vinta ai tempi del Mogi Mirim contro il Macaé, nel luglio del 2015, quando Rivaldinho e Rivaldo giocarono assieme uno storico spezzone di partita. Ma per il resto, il giovane brasiliano ha fin qui già fallito in Portogallo (una presenza con il Boavista), oltre a mancare il grande salto in patria.
Nelle scorse settimane, a ridosso della chiusura della finestra invernale del mercato, Rivaldinho era stato in procinto di venire a giocare in Italia: lo aveva cercato il Latina, formazione di Serie B, ma la trattativa non era mai decollata.


