Sotto il segno di Gonzalo Higuain. Così è terminata Milan-Juventus, decisa dalla splendida doppietta del Pipita, autore di una prestazione devastante. Due reti a trafiggere Gigio Donnarumma e, al tempo stesso, a dare continuità al cammino della Signora.
Il centravanti argentino, dopo aver faticato nella primissima parte di stagione, nelle ultime apparizioni ha palesato una netta crescita psicofisica. Al di là delle gioie personali, infatti, il bomber argentino a San Siro ha profuso grande generosità, imponendosi come leader.
D'altro canto, sconvolgendo la storia del mercato italiano, l'ad Beppe Marotta pur di assicurarsi un campione di tale calibro ha deciso di spendere 90 milioni, cifra che ancora oggi fa discutere. E, sostanzialmente, i campioni d'Italia non si sono mai pentiti di un esborso così notevole, giudicato dalla dirigenza juventina congruo in relazione al valore del giocatore.
E se la forma atletica non sarà ancora delle migliori, ma in tal senso gli ultimi contributi fanno decisamente rumore in chiave positiva, l'istinto sotto porta resta quello del campione. Tra i migliori “9” al mondo, il Pipita alle volte si diverte a giganteggiare, proprio come accaduto a Milano. Immarcabile per la retroguardia rossonera, vero e proprio incubo per l'incolpevole Donnarumma. Insomma, Higuain sotto il Duomo ha trovato la serata perfetta. Ora, però, c'è un nuovo impegno alle porte targato Sporting Lisbona.
Autore finora di un solo goal nella Champions League 2017-18, in occasione di Juventus-Olympiacos 2-0, l'ex attaccante del Napoli mette nel mirino la porta lusitana. L'avversario: Rui Patricio. L'obiettivo: superarlo. Per il 29enne portiere portoghese si preannuncia una serata complessa. Affrontare questo Higuain, con queste motivazioni, è pura missione complessa.
Sbarcati a Lisbona con l'obiettivo di consolidare e isolare il secondo posto nel girone, i bianconeri si affidano al proprio bomber. Nel 4-2-3-1 allegriano, sistema di gioco base per i campioni d'Italia, le dinamiche offensive possono impreziosirsi ulteriormente. Il rapporto tra Higuain e Dybala, in piena salsa albiceleste, è speciale anche fuori dal campo; così come l'intesa con Mandzukic è delle più totali. Ma Gonzalo, giunto al picco massimo di maturità calcistica, intende primeggiare. E per farlo, segreto di Pulcinella, si passa inevitabilmente dalla Champions League.
Una notta da urlo al José Alvalade zittirebbe le malelingue e, contemporaneamente, fornirebbe al Pipita un'altra grande dose di fiducia. La stessa che l'ambiente Juve non gli ha mai fatto mancare.




