Kwang Song Han ce l'ha fatta. Un periodo di prova, tanto sudore per convincere Massimo Rastelli e la società, e poi ecco la decisione del Cagliari: la Serie A, dove già sono passati cinesi, giapponesi e sudcoreani, avrà il primo calciatore nordcoreano della propria storia.
UFFICIALE - Kwang Song Han al Cagliari
Primo? Sì, ma fino a un certo punto. Perché, prima di lui, anche Song Hyok Choe ha sognato di giocare nel nostro campionato. Senza riuscirci, a differenza del connazionale: la Fiorentina lo ha portato in Italia un anno fa per aggregarlo alla Primavera di Federico Guidi, ma dopo una manciata di apparizioni ha deciso di non confermarlo.
"In Choe abbiamo intravisto buone qualità, vogliamo scommettere su di lui. La nostra intenzione è di farlo diventare un giocatore di prospettiva", diceva il tecnico dopo qualche giorno. Ma ogni sogno si è infranto solo dopo poche settimane. Peraltro in maniera tutt'altro che serena: tra reclami e carte bollate, è iniziata una guerra che non si è ancora conclusa.
Choe si è infatti rivolto alla FIGC per rivendicare la validità di un contratto firmato, ma non depositato dalla Fiorentina. E la Federazione ha dato ragione al giocatore e ai suoi avvocati, disponendone il reintegro nella rosa della Primavera viola. Dopo aver visto respinto l'appello, un mese fa il club viola si è rivolto al Collegio di Garanzia dello Sport, dichiarando invalido il documento firmato da Choe.
A tutti gli effetti, dunque, il primo nordcoreano in A è proprio Kwang Song Han, anche lui utilizzabile in Primavera. Come comunicato dal club sardo, il giocatore "all’occorrenza potrà essere convocato in prima squadra da mister Rastelli". Se il Tribunale darà nuovamente torto alla Fiorentina, Song Hyok Choe ne seguirebbe immediatamente le orme.






