Ancora al Napoligrazie ad Ancelotti. Lo confida Marek Hamsik, che non nega la propria voglia di Cina ma racconta il pressing del nuovo tecnico per farlo restare in azzurro.
"Mi ha chiamato un paio di volte mentre ero in Slovacchia - prosegue Hamsik - Mi ha sempre detto di volermi in squadra, di non andare via e alla fine è stato così. Penso che sia contento che io sia rimasto e lo sono anch'io, è sempre bello quando un allenatore ti vuole".
Il capitano dei partenopei parla a 'Sky', dove spiega: "Non mi sono nascosto, volevo andare in Cina. Ma alla fine è andata così e per me non cambia nulla. Per me sarà ancora un onore indossare questa maglia, ce la metterò tutta dal primo all'ultimo minuto come sempre".
La 'nuova vita' calcistica del numero 17 inizia in cabina di regia: "Mi piace, è qualcosa di nuovo. Sapevo che in futuro poteva essere il mio ruolo, il mister ha voluto cambiarmelo già adesso e sono contento".
"Ancelotti mi ricorda Reja, per la sua serenità - conclude Hamsik - Viviamo tranquillamente questo ritiro, è una persona eccezionale e tutto questo ci aiuterà a esprimere le nostre migliori qualità. Sarri? Ci ha telefonato e fatto un in bocca al lupo, non possiamo dimenticare 3 anni fantastici vissuti con lui".




