Se in Italia è un mito, nel resto del mondo, Andrea Pirlo , è probabilmente una divinità. Campione di tutto tra Italia, Juventus e Milan, con le cui maglie ha vinto Coppa del Mondo, Coppa Intercontinentale, Champions League e svariati trofei italiani, ora il centrocampista si destreggia in quel di New York.
Giocatore imprescindibile per il team di Vieira, che ha cominciato la stagione con una vittoria, un pareggio e una sconfitta, Pirlo ha ricevuto la visita di due giocatori che orbitano nella galassia City, ovvero la squadra più importante tra quelle controllate dal gruppo The City Football Group.
Infortunati, Gundogan e Gabriel Jesus , essenziali per Guardiola ma out ancora per diverso tempo, sono volati a New York dove hanno fatto la conoscenza di dirigenti, squadra e tecnici dei bianco-azzurri-blu: il centrocampista e l'attaccante hanno voluto immortalare a tutti i costi l'incontro con Pirlo.
"Una grande chiaccherata con un giocatore che ha sempre avuto qualità per dominare la partita, a qualunque l'età. Un vero idolo per ogni centrocampista, grazie per averci accolto Pirlo" h a scritto Gundogan su Instagram, allegando le foto con Pirlo.
Per Gabriel Jesus, nato quando il giocatore di Flero militava in Serie A in maglia Brescia, è bastato ricordare il nome con cui viene conosciuto in ogni angolo del globo: "Semplicemente il maestro". Tra poche settimane saranno 38 nella carta d'identità, con la nomea di leggenda ad accompagnarlo.




