Genoa, Preziosi riaccoglie Juric: "Giocherà col 3-5-2"

Commenti()
Getty Images
Enrico Preziosi commenta il ritorno di Ivan Juric sulla panchina del Genoa: "Con Ballardini non c'era solidità, il modulo giusto è il 3-5-2".

È passato quasi un giorno dal ribaltone avvenuto in casa Genoa: Davide Ballardini non è più l'allenatore del 'Grifone', al suo posto è stato richiamato per la terza volta Ivan Juric, ancora sotto contratto dopo le precedenti esperienze tra il 2016 e il 2017.

Con DAZN vedi oltre 100 match di Serie A in esclusiva e tutta la Serie B IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

Una decisione presa in prima persona dal presidente Enrico Preziosi, di certo non nuovo a rivoluzioni del genere, considerata la sua attitudine a cambiare facilmente allenatore nel corso degli anni.

Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', ha ribadito tutte le sue perplessità sull'ormai ex tecnico: "Il suo calcio non mi dava certezze, e io non posso discutere ogni domenica con il mio allenatore. E poi ero stanco di vedere certe partite dopo aver investito fra tutto una cinquantina di milioni. Più di 10 per il riscatto di Lapadula, 12 compreso il riscatto per Favilli, 7 per Kouamé, e poi gli altri. Alla fine quello che mi è costato meno è Piatek...".

L'articolo prosegue qui sotto

Tante divergenze, soprattutto sul sistema di gioco: "Il sistema giusto per questo Genoa è il 3-5-2: è stato costruito per giocare così e l'abbiamo costruito così d'accordo con Ballardini, insieme a lui".

Ora sarà compito di Juric metterlo in atto: "Guardi: io e Juric ci siamo confrontati, abbiamo parlato a cuore aperto e lui ha valutato serenamente certi suoi errori del passato. Solo gli asini non cambiano dopo aver fatto tesoro delle esperienze negative e Juric è tutto meno che un asino, sa di dover modificare alcune cose di sé. Ma incontrandolo l'ho trovato diverso, più maturo: un allenatore che, sono convinto, saprà essere più flessibile. Juric sa che questo Genoa è impostato per giocare con il 3-5-2 e ne terrà conto. Non perché glielo imporrò io, ma perché capirà che è giusto così".

La situazione era da capovolgere al più presto: "Anche vincendo domenica il Genoa sarebbe rimasto una squadra poco solida, e la poca solidità prima o poi si paga. Non conta solo la classifica, ma come una squadra sta in campo: se dopo due mesi non ci sta bene, vuol dire che qualcosa non funziona".

Chiudi