La vittoria non è arrivata ma il Genoa può considerarsi soddisfatto per un punto ottenuto su un terreno di gioco ostico come quello della SPAL: artefice del pareggio è stato Gianluca Lapadula, finito nel dimenticatoio fino a qualche settimana fa.
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Appena quattro le presenze in Serie A e un ruolo di riserva fissa che non facevano di certo onore all'attaccante ex Pescara: fino ad oggi e all'ingresso all'intervallo del 'Mazza', bagnato con il goal che è valso l'1-1 finale.
A 'Sky Sport' ha espresso la gioia per questa rivincita attesa con ansia da Prandelli che ora sa bene di avere un'altra freccia di livello in più al proprio arco per centrare la salvezza.
"Era da tanto che aspettavo questo momento, volevo dire la mia ma non a parole. Futuro? Penso solo alle prossime quattro partite, la mia famiglia sta benissimo a Genova ed è presto per parlare di qualunque altra cosa".
Conclusione semi-acrobatica e pallone schiacciato a terra per imprimere un effetto beffardo per Viviano: rete della liberazione dopo quasi un anno di panchine ed esclusioni. L'ultimo sigillo in campionato risaliva infatti al 6 maggio 2018, addirittura alla scorsa stagione nel 2-3 interno con la Fiorentina.
357 giorni dopo ecco l'evento che, si spera per Lapadula, può essere catalogato come una nuova rinascita calcistica. Forse non basterà per rimanere a Genova ma, quantomeno, restituirà il sorriso a un giocatore troppo spesso sottovalutato ma dalle sicure doti di killer dell'area di rigore.




