Un posto di riguardo nella storia dello Spezia se l’era già guadagnato lo scorso 27 settembre, quando in occasione della sfida con il Sassuolo aveva realizzato il primo goal in assoluto degli Aquilotti in Serie A, Andrej Galabinov però non si è fermato ed anzi è riuscito di imprimere ancora di più il suo nome nel libro di storia del club realizzando le reti che sono vale il primo successo nella massima serie.
L’attaccante bulgaro, segnando una doppietta in casa dell’Udinese, non solo ha consentito allo Spezia di festeggiare il suo primo storico successo in A, ma si è anche confermato uno degli uomini più in forma in assoluto del torneo.
I numeri non mentono: con tre reti è dopo due giornate in vetta alla classifica dei capocannonieri insieme a due campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku.
Un exploit non da poco, visto che Galabinov in due sole partite è riuscito ad eguagliare il suo massimo di reti in A (ne segnò 3 anche nella stagione 2017-2018 con la maglia del Genoa, ma in 17 partite) e la sensazione è quella che non si fermerà di certo qui.
L’attaccante bulgaro rappresenta un ingranaggio importantissimo per il gioco di Vincenzo Italiano e da questo punto di vista c’è una statistica che parla chiaro: nelle ultime 10 partite tra Serie B e Serie A, ha preso parte con 9 goal e 1 assist a ben 10 reti complessive.
Galabinov a 31 anni sta probabilmente vivendo il momento più importante di una carriera che si è totalmente sviluppata in Italia.
Figlio dell’ex giocatore di pallavolo, Asen Galabinov, dopo aver giocato nelle giovanili di CSKA Sofia ed Omonia Nicosia, si è trasferito giovanissimo in Italia quando suo padre è stato nominato allenatore della Pallavolo Modena. Da lì le esperienze con Castellarano, Bologna, Giulianova, Giacomense, Lumezzane, Livorno, Sorrento, Bassano, Gubbio, Avellino, Novara e Genoa, il tutto per un lungo girovagare che alla fine l’ha portato a guadagnarsi un posto nella storia dello Spezia.




