Nella Confederations Cup 2017 entreranno in vigore le nuove norme anti-discriminazione. Lo ha reso noto con un comunicato ufficiale la FIFA, che dà dunque il via al giro di vite contro i comportamenti razzisti nel calcio.
"Per la prima volta in un torneo ufficiale, - si legge nella nota - la FIFA utilizzerà una procedura a tre fasi in caso di comportamenti discriminatori sugli spalti e avrà degli osservatori anti-discriminazione in tutte le partite della Confederations Cup FIFA 2017".
"Con questa procedura a tre fasi, - spiega la FIFA - gli arbitri avranno il potere prima di sospendere la partita e di richiedere un ammonimento pubblico per far cessare il comportamento discriminatorio, quindi di sospendere la partita e di mandare un ulteriore avvertimento, infine, se il comportamento persiste ancora, di prendere la decisione estrema di interrompere la partita".
Ecco nel dettaglio come funzionerà la nuova normativa: "Qualora si verifichino comportamenti discriminatori durante una partita, - chiarisce la FIFA - le prove raccolte dagli osservatori di quella gara saranno trasmesse alla Commissione Disciplinare della FIFA, che prenderà una decisione e valuterà le possibili sanzioni. Inoltre, gli osservatori delle partite si appoggeranno al personale operativo per far cessare i comportamenti discriminatori prima e durante le partite, contattando direttamente il personale di sicurezza".
"Nelle semifinali di Kazan il 28 giugno e di Sochi il 29 giugno, - conclude la nota - la FIFA e il Comitato Organizzatore Locale (LOC) celebreranno anche i giorni anti-discriminazione della FIFA, con un speciale protocollo nel pre-partita. I giorni anti-discriminazione sono un evento annuale che fa parte Il calendario FIFA dal 2001".


